Yoga e meditazione

yoga e meditazione

Secondo la filosofia indiana lo yoga è un sistema che consente di acquisire la conoscenza per mezzo dell'esperienza diretta, la meditazione è il mezzo che utilizzano gli yogi per realizzarla.

 

Probabilmente ognuno di noi ha sperimentato nella sua vita uno stato meditativo. Anche se non in modo intenzionale può essere accaduto mentre stavamo camminando nella natura o facendo l'amore o guardando gli occhi di nostro figlio, in tutti questi momenti in cui le preoccupazioni e i pensieri che invadono normalmente la nostra mente mollano la presa e noi siamo stati realmente presenti.

 

La mente non lascia facilmente la sua abitudine di pensare a qualunque cosa vuole, quando vuole. Negli Yoga Sutra, Patanjali definisce la disciplina yoga come "citta vritti nirodha", cioè quando si cessa di identificarsi con i pensieri mutevoli, solo così si può sperimentare lo stato dello yoga. Cuore, corpo e mente si uniscono e riconosci la tua vera natura. La meditazione è un mezzo per sperimentarlo. Con la meditazione calmiamo la mente, aiutandoci ad ampliare la consapevolezza. Grazie alla pratica regolare, la coscienza ampliata che riusciamo a sperimentare durante la meditazione inizia a permeare la nostra esistenza anche nei momenti in cui non meditiamo. La capacità di vivere simultaneamente e consciamente la consapevolezza locale e quella non locale è l'essenza dello yoga, che significa assaporare pienamente la Realtà Assoluta pur rimanendo coinvolti nel mondo delle forme e dei fenomeni.

 

Le Upanishad ci dicono che: "Lo spazio all'interno del fiore di loto del cuore è immenso quanto lo spazio infinito". Noi esploriamo il mondo esterno sin dal primo attimo di vita, la meditazione è lo strumento che ci consente di esplorare quello interiore. Lo yoga ci incoraggia a prendere confidenza con un universo interno fatto di pensieri, emozioni, ricordi, desideri e immaginazione, poiché viviamo nell'universo esteriore fatto di tempo, spazio e casualità. Impariamo a muoverci con agilità e disinvoltura fra questi due mondi, e avremo raggiunto lo scopo supremo dello yoga.  

Articoli correlati

Cosa accade al cervello durante la meditazione

A partire dagli anni '30 nacque un certo interesse da parte del mondo scientifico occidentale verso la meditazione. La dottoressa Brosse nel 1935 si recò in India per studiare come certi yogi fossero in grado di controllare il sistema nervoso autonomo. Più tardi negli anni '60 i neurofisiologi Wenger e Bagchi fecero lo stesso viaggio. 


Visulalizzazione

La tecnica della visualizzazione è una pratica importante per sbloccare i contenuti depositati nella mente inconscia che normalmente si manifestano solamente durante i sogni.


Meditazione Vipassana

Vipassana (pali, in sanscrito: vipasyana) è una delle principali forme della meditazione buddhista, detta anche meditazione di visione penetrativa. Nella lingua indiana, ai tempi del Buddha, la parola "passana" significava guardare, vedere ad occhi aperti, ma "vipassana" è osservare le cose così come sono in realtà, non semplicemente come sembrano essere. 

vipassana

L'insegnamento del Buddha

La meditazione vipassana ci insegna che osservando, come un testimone distaccato, ciò che ci accade internamente, ben presto scopriamo che queste sensazioni spariscono.


Pratyahara

Il pratyahara è definito da Patanjali come il ritiro dei sensi. La parola "ahara" significa "nutrimento", pratyahara si traduce come "ritirare se stessi da ciò che nutre i sensi". Questo implica il ritiro dei sensi dal mondo esterno per orientarli nel mondo interiore.


Dharana

Una volta praticato il pratyahara (ritiro dei sensi), isolandoci dal mondo esterno, è dharana (concentrazione), la via che ci conduce alla meditazione.

Il termine dharana è derivato dalla radice "dhar" che significa "tenere", "tenere insieme", "sostenere". 


Supercoscienza

Esistono tre stati di coscienza, quello conscio, quello subconscio e quello inconscio che equivale al sonno profondo. La mente conscia è il nostro abituale stato di veglia, e rappresenta solo una piccola parte della coscienza totale; nel subconscio c'è la parte nascosta ma spesso dominante della nostra psiche. 

supercoscienza