Sulle tracce dello yoga

Yoga moderno

Yoga Integrale

yoga integrale

Sri Aurobindo è il teorizzatore dello "yoga integrale", la vita, il pensiero, le sue realizzazioni sono "integrali", affrontano in modo unitario tutti gli aspetti della realtà, del pensiero, della psiche, dello spirito. Secondo Aurobindo, l'uomo non deve rinunciare al mondo, all'azione, così come non deve rinunciare alla realizzazione spirituale. L'uomo che si deve realizzare è un uomo integrale, che non ha distrutta nessuna delle proprie peculiarità, ma tutte le ha divinizzate. Aurobindo propone uno "yoga integrale" che sviluppa l'elevazione, la realizzazione, per ciascuno secondo le proprie inclinazioni e la propria specifica disposizione psichica.

 

L'insegnamento di Aurobindo parte dalle tradizionali dottrine, superandone i principi in quel magistrale lavoro di sintesi che è la via dello "yoga integrale". In particolare vi sono accolte gran parte delle concezioni vedantiche e del buddhismo originario nonché alcuni aspetti fondamentali della dottrina tantrica.

 

<<Non ho mai detto che il mio yoga era qualcosa di assolutamente nuovo in tutti i suoi elementi. L'ho chiamato "yoga integrale" e ciò significa ch'esso riprende l'essenza e molti procedimenti dei vecchi yoga; la sua novità sta nel suo scopo, nel suo punto di vista e nella globalità del suo metodo...non c'è niente che lo distingua dai vecchi yoga se non lo scopo che ne sottolinea il carattere globale, lo spirito dei suoi movimenti, il significato finale che tiene davanti a sé e anche lo schema della sua psicologia e dei suoi metodi>>.

 

(Sri Aurobindo "Lettere sullo yoga")

 

<<L'essenza dello yoga è il contatto della coscienza umana individuale con la coscienza divina. Lo yoga è l'unione tra ciò che nel gioco dell'universo è stato separato dal vero Sé, e questa sua stessa origine e universalità. Il contatto può aver luogo in qualsiasi punto di questa coscienza varia e complessa che chiamiamo la nostra personalità. Può effettuarsi nel fisico per mezzo del corpo, nel vitale attraverso il gioco delle funzioni che determinano lo stato e le esperienze del nostro essere nervoso; nella mente con la mediazione delle emozioni e del cuore, con la volontà attiva e l'intendimento, o, in modo più ampio, mediante una conversione generale della coscienza mentale e di tutte le sue attività. Può anche compiersi attraverso un risveglio diretto alla Verità ed alla Beatitudine universali o trascendenti quando nella mente l'ego centrale si converte. Il punto di contatto che scegliamo determina il tipo di yoga che praticheremo>>.

 

<<...l'utilità vera dello yoga e il suo ultimo fine non possono essere raggiunti che quando lo yoga, cosciente nell'uomo, incosciente nella natura, coincide con la vita stessa, onde si possa dire luminosamente guardandone insieme il cammino e l'adempimento: in verità, tutta la vita è yoga>>.

 

(Sri Aurobindo "La sintesi dello yoga")

 

FONTE

"Lo yoga integrale di Sri Aurobindo" di Pino Landi