Sulle tracce dello yoga

Tantra

Kularnava Tantra

shiva e shakti
Shiva e Shakti

ll Kularnava Tantra (Tantra dell'oceano del Kula), veniva trasmesso oralmente, come era in uso nelle tradizioni tantriche, è fu messo per iscritto probabilmente intorno al XI secolo.

 

Ritenuto tradizionalmente una sezione dell'Urdhavamnaya Tantra, un tantra perduto, questo testo, come molti altri simili delle tradizioni tantriche, è esposto nella forma di dialogo fra Shiva e Parvati, consorte del Dio nella mitologia shaiva.

 

Il Kularnava Tantra presenta un insieme di insegnamenti e pratiche spirituali diretti a quella cerchia ristretta di adepti che fanno parte del Kula, iniziati che hanno come fine spirituale il raggiungimento di quell'essenza della realtà che ognuno ha nel proprio intimo, che altro non è che il cuore del divino stesso.

 

Causa materiale ed efficiente dell'universo è Shiva, il suo riflesso nel mondo è Shakti, l'energia divina che gli esseri e le cose nel mondo sperimentano come causa di ogni trasformazione. Shakti non è mai separata da Shiva, e quest'aspetto trova corrispondenza nell'iconografia classica, dove Shiva e Shakti sono rappresentati come una coppia maschio-femmina stretta in un abbraccio descritto come eterno.

 

Questo testo descrive come fondamentale l'insegnamento del maestro spirituale, il guru, l'unico che può trasmettere al discepolo il potere di trasformare la propria vita, di liberarlo dall'ignoranza di essere separato dal divino, di sperimentare così la gioia della liberazione in questa vita.

 

  • Il guru è un padre, il guru, è una madre, il guru è Dio, il Signore supremo. Quando Shiva è irato, il guru protegge [dalla sua ira]. Quando il guru è irato, nulla serve [a proteggere da lui].

  • Nella via tantrica della vita, il godimento (bhoga) diventa yoga, il cosiddetto vizio diventa virtù, e il mondo, altrimenti considerato la causa della schiavitù, diventa un mezzo per la liberazione.
  • La percezione è la prova accettata da tutti gli esseri. Coloro che si oppongono alla verità sono sconfitti dalla forza della percezione della verità. Chi può conoscere l'invisibile? La vera filosofia è quella che dà risultati tangibili.
  • Per chi non sa questo, la propria consorte a cui deve unirsi giace incosciente, ma così conosce, sa che essa è la consorte interiore, ben desta, la shakti con cui compiere la propria unione. L'effluvio di beatitudine che è prodotto dall'amplesso della coppia divina del Supremo Shiva e la Suprema Dea, questo è l'unico e vero significato dell'unione sessuale. Chi in altro modo si unisce a una donna, non è altro che un animale che copula.
  • Non vi sono comandamenti, non vi sono proibizioni. Nemmeno esistono meriti o demeriti; inferno e paradiso non esistono per i seguaci del Kula, o Dea del Cuore.
( Kularnava Tantra )
FONTE
www.wikipedia.org