Pratica

Yoga e meditazione

Supercoscienza

Esistono tre stati di coscienza, quello conscio, quello subconscio e quello inconscio che equivale al sonno profondo. La mente conscia è il nostro abituale stato di veglia, e rappresenta solo una piccola parte della coscienza totale; nel subconscio c'è la parte nascosta ma spesso dominante della nostra psiche. Durante il sonno sperimentiamo qualche accenno del subconscio ma esso è attivo anche durante le ore di veglia e influenza il nostro comportamento e i nostri atteggiamenti verso la vita. La mente conscia che dipende dall'intelletto cerca soluzioni razionali ai problemi, quella subconscia influenza l'intelletto, sollecitandolo con sentimenti o emozioni profondamente radicati, con modelli abituali di comportamento e con tendenze innate. 

 

La consapevolezza emerge dal mare del subconscio come una piccola isola. Invisibile al suo abitante è l'immensa regione subacquea che la circonda: le infinite abitudini, tendenze e sensazioni indistinte, che giacciono sotto la mente conscia e rappresentano una zona molto reale della nostra consapevolezza totale. Sia la mente conscia che quella subconscia si limitano a filtrare la consapevolezza più elevata, abbassandone l'intensità, per far si che possa essere utilizzata.

 

La supercoscienza rappresenta invece un grado più elevato di consapevolezza. Si può paragonare la supercoscienza al cielo stellato sopra di noi, sappiamo che le stelle sono lassù, ma le possiamo vedere solo quando il cielo si oscura. La luce del sole rappresenta i pensieri e le emozioni generate dall'ego, che offuscano la consapevolezza supercosciente, nel cielo della nostra mente. La supercoscienza è sempre con noi ma non è attiva nel normale stato di veglia, essa è situata al di sopra dello stato di veglia cosciente. Quando la mente si trova in uno stato di calma o di elevazione spirituale, da quel livello superiore, provengono occasionalmente profonde intuizioni e ispirazioni. La supercoscienza è il regno dell'autentica intuizione.

 

Nel passato questo stato di supercoscienza veniva sempre considerato in termini mistici o religiosi, ma oggi viene riconosciuto e definito come una realtà fisiologica. Psicologi moderni, come Carl Jung, hanno cercato di definire questo stato come un fondersi nell'inconscio collettivo. Le ricerche nel campo della parapsicologia, degli psicofenomeni e della psicotronica, avvalorano l'ipotesi che "la mente universale", unica matrice di coscienza soggiacente, esiste veramente.

 

La mente superconscia o universale si realizza progressivamente quando le barriere che separano le tre normali forme distinte di consapevolezza, vengono rimosse attraverso pratiche come yoga nidra e la meditazione. La mente inconscia dell'individuo, oscura e non conosciuta, diventa allora illuminata e rivela tutta la sua dimensione superconscia. Questo processo di illuminazione della mente totale è il vero significato di liberazione, di autorealizzazione, kaivalya, moksha o samadhi.

 

FONTE

"Yoga Nidra" di Swami Satyananda Saraswati (Yoga Publications Trust)