Pratica

Rilassamento yoga

Yoga Nidra

yoga nidra

Yoga nidra (che significa "sonno yogico") è una semplice ma profonda tecnica adattata da Swami Satyananda Saraswati dalla pratica tantrica tradizionale di nyasa (che significa "mettere" o "portare la mente su quel punto").

 

Yoga nidra è una pratica versatile usata per il rilassamento profondo, nella gestione dello stress e nella terapia, per migliorare il processo di apprendimento in campo educativo, per armonizzare l'inconscio profondo, per risvegliare il potenziale interiore, per la purificazione dei samskara ("impressioni latenti") e come tecnica meditativa. Il suo utilizzo rende l'individuo capace di ricevere intuizioni dalla mente inconscia favorendo l'apertura del "terzo occhio" che porta la coscienza oltre una personalità condizionata. 

 

Durante la pratica si appare addormentati, ma la coscienza funziona ad un livello di consapevolezza più profondo. In questo stadio intermedio tra il sonno e la veglia, il contatto con la dimensione subconscia ed inconscia avviene spontaneamente. Nella mente conscia opera l'intelletto e la logica. L'intelletto è il procedimento che analizza le cose, esso, non solo accetta alcune cose, ma le rifiuta anche, mentre la coscienza più profonda non ha queste caratteristiche. Nella psicologia moderna questo stato viene definito come "lo stato ipnagogico". In questo stato la mente è eccezionalmente ricettiva.

 

Yoga nidra ha una pratica sistematica, con una sequenza ben definita, che serve ha condurci nel mondo interiore e a realizzare il  pratyahara "la ritrazione dei sensi":

 

  • Formulazione e ripetizione del sankalpa
  • Giro di consapevolezza del corpo
  • Consapevolezza del respiro
  • Evocazione di sensazioni ed emozioni opposte
  • Visualizzazione
  • Ripetizione del sankalpa
  • Chiusura

 

La consapevolezza viene progressivamente ritirata dal mondo esterno, dal corpo, dal respiro, dalla mente conscia ed infine inconscia.   

 

Caratteristica di yoga nidra, oltre alla "rotazione" della coscienza, è il sankalpa, parola sanscrita che si può tradurre come proposito o risoluzione. Il sankalpa prende la forma di una breve affermazione mentale che s'imprime nella mente subconscia quando questa è ricettiva e sensibile. La risoluzione che si prende all'inizio della pratica è come piantare un seme e la risoluzione formulata al termine della pratica, è come irrigare il seme piantato, il seme del "cambiamento".

 

La tecnica di yoga nidra permette di penetrare nella mente subconscia per andare a liberare tutte le tensioni mentali accumulate, ristabilendo l'armonia al nostro essere. 

 

Con la pratica di yoga nidra, non solo ci rilassiamo, ma ristrutturiamo e riformiamo dall'interno la nostra intera personalità. Come la mitologica fenice, con ogni sessione bruciamo i vecchi samskara, le abitudini e le tendenze in modo da rinascere nuovamente.

 

FONTE

"Yoga Nidra" Swami Satyananda Saraswati (Yoga Publications Trust)