Pratica

Respirazione e yoga

Benefici del pranayama

pranayama

I benefici dello yoga non si esauriscono con la pratica delle asana, ma vengono amplificati con il pranayama. Il respiro è il processo più vitale del corpo. Esso influenza le attività di ogni cellula e, ancora più importante, è intimamente collegato con le prestazioni del cervello. Gli esseri umani respirano circa 15 volte al minuto e 21.600 volte al giorno. La respirazione alimenta la combustione di ossigeno e glucosio, producendo energia per ogni contrazione muscolare, secrezione ghiandolare e processo mentale.

 

Il respiro è intimamente legato a tutti gli aspetti dell'esperienza umana. La maggior parte delle persone respira in modo scorretto, utilizzando soltanto una piccola parte della propria capacità polmonare. La respirazione è quindi generalmente superficiale e priva il corpo di ossigeno e prana, essenziali per una buona salute.

 

Con il pranayama i praticanti sviluppano la percezione del processo respiratorio e rieducano i muscoli della cavità polmonare, aumentandone la capacità vitale.

 

La respirazione ritmica, profonda e lenta stimola ed è stimolata da stati mentali calmi e rilassati. La respirazione irregolare disgrega i ritmi del cervello e porta a blocchi fisici, emozionali e mentali. Il pranayama stabilisce modelli regolari di respirazione, rompendo questo ciclo negativo e invertendone il processo. Esso agisce in tal modo tramite il controllo del respiro e ristabilendo i ritmi naturali, rilassati del corpo e della mente.

 

Benché la respirazione sia essenzialmente un processo inconscio, può essere controllato coscientemente in qualsiasi momento. Di conseguenza, esso forma un ponte tra le aree consce ed inconsce della mente. Attraverso la pratica di pranayama, l'energia intrappolata in modelli mentali negativi inconsci, può essere liberata per attività più creative e gioiose.

 

Oltre ad infuenzare la qualità della vita, anche la lunghezza o durata della vita è determinata dal ritmo della respirazione. Gli antichi yogi e rishi notarono che gli animali con un ritmo di respirazione lento, come pitoni, elefanti e tartarughe, hanno una vita lunga, mentre animali con ritmo di respirazione rapido, come uccelli, cani e conigli, vivono solo pochi anni. Da quest'osservazione si resero conto dell'importanza di una respirazione lenta per aumentare la durata della vita umana. A livello fisico, questo è motivato dal fatto che la respirazione è direttamente collegata al cuore. Una respirazione lenta mantiene il cuore più forte e meglio alimentato e contribuisce ad una vita più lunga. La respirazione profonda aumenta anche l'assorbimento d'energia, aumentando dinamismo, vitalità e benessere generale.

 

Il pranayama mira non soltanto alla buona salute, a un equilibrio delle energie fisiche e vitali, ma anche alla purificazione dell'intero sistema nervoso, allo scopo di renderlo meglio capace di rispondere alla volontà dello yogi per controllare gli impulsi dei sensi, e per rendere i poteri mentali più sottili e sensibili al richiamo di quell'impulso evolutivo che è la divina natura superiore dell'uomo.

 

FONTI

"Asana Pranayama Mudra Bandha" di Swami Satyananda Saraswati (EDIZIONI SATYANANDA ASHRAM ITALIA)

"TEORIA E PRATICA DEL PRANAYAMA" di B.K.S. Iyengar (mediterranee)