Posture

Mudra

Mudra e prana

Gli atteggiamenti e le posizioni assunte durante la pratica dei mudra stabiliscono un collegamento diretto tra annamaya kosha, il corpo fisico, manomaya kosha, il corpo mentale e pranamaya kosha, il corpo pranico (vedi i 5 kosha). Inizialmente, questo pone il praticante in condizione di sviluppare la consapevolezza del flusso del prana nel corpo, successivamente stabilisce un equilibrio pranico tra i kosha e consente di dirigere l'energia sottile verso i chakra superiori, inducendo stati superiori di coscienza.

 

I mudra dirigono il prana nello stesso modo in cui l'energia nella forma di luce o di onde sonore viene deviata da uno specchio o da una parete rocciosa. Le nadi e i chakra irradiano costantemente prana che normalmente sfugge dal corpo e si disperde nel mondo esterno. Creando delle barriere all'interno del corpo attraverso la pratica dei mudra, l'energia viene canalizzata all'interno. Per esempio, chiudendo gli occhi con le dita in shanmukhi mudra, il prana irradiato attraverso gli occhi viene riflesso indietro. Allo stesso modo, l'energia sessuale emessa attraverso vajra nadi è rimandata al cervello attraverso la pratica di vajiroli mudra.

 

La letteratura tantrica afferma che quando la dissipazione del prana viene sospesa attraverso la pratica dei mudra, la mente diventa introversa, inducendo lo stato di pratyahara, o ritiro dei sensi, e dharana, o concentrazione. Per la loro capacità di ridirigere il prana, i mudra sono tecniche importanti per risvegliare la kundalini; per questo sono ampiamente inclusi nelle pratiche di kriya e kundalini yoga.

FONTE

"Asana Pranayama Mudra Bandha" di Swami Satyananda Saraswati (Edizioni Satyananda Ashram Italia)