Glossario Yoga

A: particella negativa che significa <<non>> come non-violenza.

Abhaya: libertà dalla paura.

Abhinivesha: l'attaccamanto istintivo alla vita ed il timore che tutto possa finire con la morte.

Abhyasa: studio o pratica costante e determinata.

Adhimatra: smisurato, superiore.

Adhimatratama: il Supremo.

Adishvara: il Dio primevo; un epiteto di Shiva.

Aditi: la madre degli Dei, conosciuti come Aditya.

Aditya: figlio di Aditi o Dei.

Advaita: la non-dualita dello Spirito Universale con l'anima individuale.

Agama: testimonianza o prova di una autorità riconosciuta quando la fonte del sapere è stata accertata o trovata attendibile.   

Aghori: rinuncianti shivaiti dalle pratiche estreme.

Ahamkara: io o egotismo; letteralmente l'<<Io Creatore>>, lo stato che prova che <<Io so>>.

Ahimsa: non-violenza. La parola non ha soltanto il significato negativo o restrittivo di <<non uccidere>> o di <<non-violenza>>, ma quello positivo e comprensibile di <<amore che comprende tutta la creazione>>.

Ajapa mantra: preghiera inconscia che si ripete. Ogni creatura vivente sussurra inconsciamente la preghiera <<Soham>> (Sah=Egli, lo Spirito Universale; aham=io sono) con ogni inspirazione, e con ogni espirazione prega: <<Hamsah>> (aham=io sono; Sah=Egli, lo Spirito Universale).

Ajna chakra: il plesso nervoso situato tra le sopracciglia, il centro del comando.

Akrodha: libertà dall'ira.

Alabdha bhumikatva: Incapacità di raggiungere una base solida o continuità nella pratica, nella convinzione che non sia possibile vedere la realtà.

Alasya: indolenza, pigrizia, apatia.

Amanaska: la mente libera da pensieri e desideri.

Amrita: il nettare dell'immortalità.

Anahata chakra: il plesso nervoso situato nella regione cardiaca.

Ananta: infinito; uno dei nomi di Vishnu come pure quello del suo giaciglio, il serpente Sesha.

Anavasthitattva: instabilità nella pratica pensando che non sia necessario continuare perché si ritiene di aver raggiunto il più alto stadio del Samadhi.

Angamejayatva: instabilità o tremore del corpo.     

Anjana: nome della madre di Hanuman, un potente capo-scimmia.

Antara kumbhaka: sospensione del respiro, profonda inspirazione.

Antaranga Sadhana: letteralmente <<ricerca interiore>>.

Apana: uno dei soffi vitali che si muovono nella sfera dell'addome inferiore e che controlla la funzione dell'eliminazione delle urine e delle feci.

Aparigraha: libertà dall'accumulare e dal collezionare.

Arjuna: un principe Pandava, il potente arciere ed eroe dell'epica Mahabharata.

Asana: posizione. Il terzo stadio dello Yoga. 

Ashram: istituzione la cui fondazione risale alle istanze federative di un santo personaggio.

Asmita: egotismo.

Ashtanga Yoga: gli otto stadi dello Yoga descritti da Patanjali.

Asteya: il non-rubare.

Atman: l'Anima Suprema o Brahman.

Aum: come la parola latina <<omne>>, la parola sanscrita <<aum>> significa <<tutto>> ed unisce i significati di <<Onniscienza>>, <<Onnipresenza>> e <<Onnipotenza>>.

Avatara: discesa, avvento o incarnazione di Dio. Ci sono dieci avatara di Vishnu: Matsya (il pesce), Kurma (la tortora); Varaha (il cinghiale); Narasimha (l'uomo-leone); Vamana (il nano); Parashurama; Rama (l'eroe dell'epica Ramayana); Krishna (l'eroe dell'epica Mahabharata che contiene il Bhagavad Gita); Balarama e Kalki.

---------------------------------------------------------------------------

Bahiranga Sadhana: letteralmente <<ricerca esteriore>>. Ricerca dell'anima per il suo creatore. Si riferisce ai primi tre stadi dello Yoga: Yama, Niyama e Asana, sono la ricerca esteriore e tengono il sadhaka in armonia con i suoi simili e la natura.

Bahya kumbhaka: sospensione del respiro dopo una completa espirazione, quando i polmoni sono completamente vuotati. 

Bhagavad Gita (Il canto del Beato): frammento del Mahabharata, considerato il testo fondamentale della devozione (bhakti). 

Bhakti (devozione d'amore): devozione che si manifesta nell'obbedienza al dio e alla norma che egli impone, fino al'abbandono incondizionato. Il primo enunciato della bhakti si trova nella Bhagavad Gita.

Bhakti marga: la via o il sentiero per la realizzazione attraverso l'adorazione di un Dio personale.

Bhaya: paura.

Bhoga: godimento.

Bhoktri: uno che prova gioia o fa esperienza.

Bhranti darshana: errata (bhranti) visione o sapere (darshana), delusione.

Bhu: terra.

Bhujanga: serpente. 

Brahma: la prima divinità della Trinità hindu, responsabile della creazione del mondo.

Brahma vidya: la conoscenza dello Spirito Supremo.

Brahmachari: studente religioso votato al celibato e all'astinenza. Colui che dimora (charin) costantemente in Brahman (lo Spirito Supremo) e vede la divinità in tutto.

Brahmacharya: vita di celibato, studio religioso e autocontrollo.

Brahman: l'Essere Supremo, la causa dell'Universo, lo spirito che pervade tutto l'Universo.

Brahmanda prana: il respiro cosmico.

Brahmanesimo: stadio della religione indiana succeduto alla religione detta vedica; è il punto di partenza dei grandi movimenti settari indù (shivaismo, vishnuismo, shaktismo) e non (buddhismo, jainismo).

Brahmarsi: il saggio brahmino.

Buddhi: intelletto, ragione, discriminazione, giudizio.

-----------------------------------------------------------------------

Chakra (ruota, disco): nome dell'arma di Vishnu e termine dello Yoga designante i centri sottili che si susseguono all'interno del corpo.

----------------------------------------------------------------------

Darshana: il vedere l'immagine divina attraverso la porta della cella o durante una processione; si applica anche alla vista di un maestro. Oppure con il significato di <<vista>>, sono designati i grandi sistemi filosofici indiani tra cui il Samkhya e lo Yoga.

Deva: un Dio.

Devadatta: uno dei soffi vitali che è responsabile dell'immissione di una quantità maggiore d'ossigeno in un corpo affaticato a causa uno sbadiglio.

Dharana: concentrazione o completa attenzione. Il sesto stadio dello descritto da Patanjali.  

Dharma: norma, dovere, regola (cosmica, religiosa, morale, sociale).

Dhasanjaya: uno dei soffi vitali che rimane nel corpo anche dopo la morte, e talvolta fa gonfiare il cadavere.

Dhyana: meditazione. Il settimo stadio dello Yoga descritto da Patanjali.

Dvesha: odio, ripugnanza, antipatia.

-----------------------------------------------------------------------

Eka tattvabhyasa: lo studio del singolo elemento, lo Spirito Supremo che pervade l'Io più profondo di tutti gli esseri.

-----------------------------------------------------------------------

Ganga: il fiume Gange, il fiume indiano più sacro.

Garuda: aquila. Nome del re degli uccelli. Garuda è anche il veicolo di Vishnu, rappresentato con un volto bianco, un becco aquilino, ali rosse, un corpo d'oro.

Gheranda: saggio autore della Gheranda Samhita, un'opera classica sull'Hatha Yoga.

Goraksha: nome di un famoso yogi.

Gu: prima sillaba nella parola <<guru>>, significa oscurità.

Guna: qualità o parte componente della natura.

Gunatita: colui che si è liberato e che è andato al di là o ha oltrepassato l'influenza dei tre guna Sattva, Rajas e Tamas.

Guru: maestro spirituale, colui che illumina l'oscurità dal dubbio spirituale.

-----------------------------------------------------------------------

Ha: prima sillaba della parola <<hatha>>, che è composta dalla sillaba <<ha>> che significa sole, e dalla sillaba <<tha>>, luna. Il fine dell'Hatha Yoga è di regolare il flusso dell'energia solare e lunare nel corpo umano.

Hamsah: <<io sono Lui, lo Spirito Universale>>, preghiera ripetuta inconsapevolmente, in ciascuna respirazione, da tutte le creature viventi nel corso della vita.

Hanuman: potente scimmia di straordinaria forza e valore le cui gesta sono celebrate nell'opera epica Ramayana.

Hatha: forza. La parola <<hatha>> è usata avverbialmente col significato di <<vigorosamente>> o di <<contro il proprio volere>>. L'Hatha Yoga è così chiamato perché prevede una rigorosa disciplina per raggiungere l'unione col Supremo.

Hatha Yoga Pradipika: celebre trattato sull'Hatha Yoga scritto da Svatmarama.

Himalaya: dimora del ghiaccio o della neve. Nome della catena di montagne che fungono da confine a nord dell'India.

---------------------------------------------------------------------- 

Ida: una nadi, un canale di energia che parte dalla narice sinistra ed arriva fino alla parte superiore della testa e scende quindi fino alla base della colonna vertebrale. Distribuisce l'energia lunare ed è perciò chiamata Chandra nadi (fonte dell'energia lunare).

Indra: principe degli esseri celesti. Dio del fulmine, della pioggia e del lampo.

Indriya: un organo sensoriale.

Indria jaya: conquista, controllo o padronanza dei sensi, tramite il controllo dei desideri.

Ishvara: l'Essere Supremo. Dio.

Ishvara pranidhana: consacrare a Dio le proprie azioni e la propria volontà.

-----------------------------------------------------------------------

Jagrata avastha: la completa consapevolezza dello stato della mente.

Jainismo: movimento religioso fondato nel VI secolo a.C. da Mahavira, alias il Jina (vincitore).

Japa: preghiera che si ripete.

Jiva: essere vivente, creatura.

Jivana mukta: persona che ha raggiunto la liberazione in questa vita con la sua vera conoscenza dello Spirito Supremo.

Jivana mukti: lo stato emancipato.

Jivatma: l'anima individuale o personale.

Jnana: conoscenza sacra scaturita dalla meditazione sulle supreme verità della religione e della filosofia, che insegna all'uomo la via per capire la sua vera natura.

Jnana marga: il cammino del sapere con cui l'uomo ottiene la sua realizzazione.

Jnanendriya: udito, tatto, vista, odorato, gusto. 

-----------------------------------------------------------------------

Kailasa: la vetta di una montagna dell'Himalaya, considerata la dimora di Shiva.

Kaivalya: emancipazione finale.

Kaivalya pada: quarta ed ultima parte degli Yoga Sutra di Patanjali in cui si tratta della liberazione. 

Kama: desiderio, bramosia. Nome del Dio della passione.

Kanda: radice bulbosa, un nodo. Kanda ha forma rotonda e diametro di circa 10 cm; è situata 25 cm sopra l'ano vicino all'ombelico; qui le tre nadi principali, Sushumna, Ida e Pingala, si uniscono e si separano. E' coperta come da un bianco pezzo di stoffa.

Kapila: saggio fondatore del sistema Sankhya, uno dei sei sistemi ortodossi della filosofia indù.

Karma marga: la via spirituale di un uomo attivo verso la realizzazione attraverso l'azione.

Karma yoga: il raggiungimento dell'unione con l'Anima Suprema Universale attraverso l'azione. 

Karman (azione): bilancio positivo o negativo delle azioni che condizionano le esistenze foture.

Karmendriya: organo di espulsione, generazione, mani, piedi e parola.

Karna: l'orecchio; e anche il di un eroe del Mahabharata.

Karuna: compassione, pietà, tenerezza. Significa anche azione devota diretta ad alleviare le sofferenze degli afflitti.

Kathopanishad: una delle principali Upanishad in versi ed in forma di dialogo tra Nachiketa, impegnato nella ricerca spirituale e Yama, dio della Morte.

Kaurava: discendenti di Kuru, che combatterono la guerra fratricida, descritta nel Mahabharata, contro i cugini Pandava.

Kevala kumbhaka: quando la pratica del kumbhaka (processi respiratori) diviene così perfetta da essere istintiva, allora prende il nome di kevala kumbhaka.

Klesha: dolore, angoscia, sofferenza.

Krishna: l'eroe più famoso della mitologia indù. L'ottava incarnazione di Vishnu.

Kriya: un processo di purificazione.

Krikara: nome di un soffio vitale secondario, che impedisce alle sostanze di finire nelle cavità nasali e nella gola causando tosse e starnuti.

Krita: nome della prima delle quattro età del mondo degli uomini. 

Kumbhaka: è l'intervallo di tempo o trattenimento del respiro dopo una completa inspirazione o dopo un'espirazione profonda.

Kundalini: (kundala=rotolo di corda; kundalini=la femmina di un serpente arrotolato) è l'energia cosmica divina. Questa forza od energia è simboleggiata da un serpente arrotolato e addormentato che si trova nel più basso centro nervoso, alla base della colonna vertebrale, il Muladhara chakra. Questa energia latente deve essere risvegliata e fatta salire attraverso il principale canale vertebrale Sushumna, penetrando nei chakra fino al Sahasrara, il loto dai mille petali nella testa. Così lo yogi si unisce all'Anima Universale Suprema.

Kurma: tartaruga. E' anche il nome di un soffio vitale secondario, la cui funzione è di controllare i movimenti delle palpebre per impedire a sostanze esterne o alla luce troppo forte di colpire gli occhi.

---------------------------------------------------------------------- 

Lakshmi: la Dea della bellezza e della fortuna, moglie di Vishnu.

Laya: dissoluzione; assorbimento della mente, devozione.

Laya yoga: il raggiungimento dell'unione con l'Anima Universale Suprema attraverso l'adorazione o la devozione.

Linga: forma fallica non manifesta di Shiva.

-----------------------------------------------------------------------

Maha: grande, possente, potente, elevato, nobile.

Mahabharata: una delle due grandi epopee indiane; narra in oltre centomila versi la grande guerra che oppose i Pandava sostenuti da Krishna ai Kaurava. La Bhagavad Gita ne costituisce la parte più celebre.

Manas: la mente individuale col potere e la facoltà di attenzione, selezione e rifiuto. Sovrano dei sensi.

Mandala: cerchio.

Manipura chakra: il plesso nervoso situato nella regione dell'ombelico.

Mantra: pensiero o preghiera sacra.

Manu: nome del padre della razza umana.

Marga: strada, sentiero, cammino.

Math (monastero): edificio posto sotto l'egida di un maestro prestigioso o di un membro della sua discendenza; ospita studenti brahmanici, yogin e rinuncianti.

Matsyendra: uno dei fondatori dell'Hatha Yoga.

Merudanda: la colonna vertebrale.

Moksha: liberazione, emancipazione finale dal ciclo delle rinascite.

Mudra: sigillo, posizione chiusa.

Mukta: liberato.

Mukti: libertà, liberazione, assoluzione finale dell'anima dal legame della nascita e della morte.

Mula: base, radice.

Mula bandha: posizione in cui il corpo, dall'ano all'ombelico, viene contratto e sollevato in alto verso la colonna vertebrale.

Muladhara chakra: plesso nervoso situato nel bacino, sopra l'ano, alla base della colonna vertebrale, primo sostegno del corpo.

Mundakopanishad: nome di una Upanishad che tratta della sillaba mistica Aum.

-----------------------------------------------------------------------

Nachiketa: nome di uno dei principali personaggi della Kathopanishad che cercava la realizzazione spirituale.

Nada: suono mistico interiore.

Nadi shodhana: la purificazione o pulizia delle nadi.

Naga: uno dei soffi vitali secondari, toglie la pressione dell'aria all'addome facendolo eruttare.

Nataraja: un nome di Shiva, signore della danza. 

Nathayogin: gruppo settario di asceti orientato verso lo Yoga e la magia. Il suo fondatore è Goraknath.

Nauli: processo in cui i muscoli e gli organi dell'addome vengono mossi verticalmente e lateralmente in un moto ondeggiante.

Neti Neti: <<Non è questo! Non è questo!>>. L'esperienza di samadhi non è come le altre esperienze, che possono essere espresse con parole. Riguardo ad essa i saggi dicono <<Non è questo!>> perché la parola non riesce a spiegare il senso di gioia e di pace che si prova in questo stato.

Nirodha: restrizione, soppressione.

Niyama: auto-purificazione con la disciplina. Il secondo stadio dello Yoga menzionato da Patanjali. 

-----------------------------------------------------------------------

Padma: il loto.

Pandava: nome dei cinque figli di Pandu, gli eroi del Mahabharata.

Pandit (pandita): letterato tradizionale. 

Parvati: dea, moglie di Shiva, figlia di Himalaya. 

Pashupata: gruppo settario shivaita comparso nei primi secoli d.C..

Patanjali: colui che ha scritto un trattato sulla filosofia dello Yoga.

Pinda prana: il respiro individuale, contrapposto a quello cosmico o Universale. 

Pingala: una nadi, o canale di energia, che parte dalla narice destra, arriva fino alla testa e poi in basso fino alla base della colonna vertebrale.

Prajapati: il signore delle cose create.

Prakriti: natura, fonte originale del mondo materiale, costituita dalle tre qualità (sattva, rajas e tamas).

Pramana: un modello o un ideale, autorità.

Prana: respiro, respirazione, vita, vitalità, vento, forza, energia. Si riferisce anche all'anima.

Prana vayu: il soffio vitale che pervade l'intero corpo umano. Si trova nella regione toracica.

Pranava: un altro termine per la sillaba sacra Aum.

Pranayama: controllo ritmico del respiro. Il quarto stadio dello Yoga.

Pranidhana: dedizione.

Pratyahara: ritrarre o emancipare la mente dal dominio dei sensi e degli oggetti sensoriali.

Puraka: inspirazione.

---------------------------------------------------------------------- 

Raja marga: la suprema via spirituale verso la piena realizzazione attraverso il controllo della mente.

Raja yoga: il raggiungimento dell'unione con lo Spirito Supremo Universale, grazie al controllo della propria mente.

Raja yogi: colui che ha completa padronanza su mente e sé. Colui che ha conquistato se stesso.

Rajas: mobilità o attività; una delle tre qualità o elementi di tutte le cose della natura.

Rajo guna: la qualità di mobilità o attività.

Rama: eroe epico del Ramayana.  

Ramayana: una delle due grandi epopee indiane dedicate alle gesta di Rama.

Rechaka: espirazione, svuotamento dei polmoni.

Rishi: saggio ispirato.

Ru: la seconda sillaba della parola <<guru>>, che significa luce.

-----------------------------------------------------------------------

Sadhaka: colui che cerca la luce, l'aspirante.

Sadhana: pratica, ricerca.

Sadhana pada: la seconda parte degli Yoga Sutra di Patanjali, che tratta le modalità o mezzi.

Sadhu: rinunciante; conduce vita errabonda o vive in piccole comunità.

Sahajavastha: lo stato naturale dell'anima in samadhi.

Sahasrara chakra: il loto dai mille petali della cavità cerebrale.

Sahita Kumbhaka: <<sahita>> significa <<accompagnato>> o <<assistito da>> o <<insieme a>>. Sospensione voluta del respiro nel pranayama.

Sama vritti: uguale durata di inspirazione, espirazione, trattenimento e sospensione del respiro in pranayama

Samadhi: stato in cui l'aspirante è uno con l'oggetto della propria meditazione.

Samadhi pada: la prima parte degli Yoga Sutra di Patanjali, che riguarda lo stato di samadhi.

Samana: uno dei soffi vitali, la cui funzione è di aiutare la digestione.  

Samkhya (enumerazione): nome di uno dei darshana al quale si devono in particolare i fondamenti della teoria delle essenze.

Samskara: impressione mentale del passato.

Shankaracharya: famoso maestro della dottrina Advaita.

Santosha: contentezza, appagamento.

Sarasvati: un affluente del Gange. Anche il nome della Dea della parola e del sapere, moglie di Brahma. 

Sati: la figlia di Daksha Prajapati. Si immolò per l'insulto subito dallo sposo Shiva ad opera di suo padre e rinacque quindi figlia di Himalaya e conquistò ancora Shiva come sposo. Madre di Kartikeya (il Dio della guerra) e di Ganapati (il Dio del sapere, della saggezza e della buona fortuna).

Sattva: l'illuminante, qualità pura e buona di tutte le cose della natura.

Sattva guna: la qualità di bontà e purezza.

Shaivasiddhanta: movimento settario shivaita dell'India del sud, particolarmente nel Tamil Nadu; si basa un corpus di testi chiamati agama. 

Shaktismo (o movimento shakta): movimento teista la cui divinità suprema è la Dea, indipendente dal potere maschile e dotata di spetti diversi: Durga, Kali, ecc..

Shaucha: purezza, pulizia.

Shesha: famoso serpente, che si dice abbia mille teste. Shesha è rappresentato come il giaciglio di Vishnu che galleggia nell'oceano cosmico. Altri nomi di Shesha sono Ananta e Vasuki.

Siddha: saggio, veggente o profeta; essere semi-divino di grande purezza e santità.

Shishya: discepolo, allievo.

Shita: nome della moglie di Rama, l'eroina dell'epica Ramayana.

Shiva: nome del terzo dio della Trinità indù; ha il compito di distruggere.

Shiva samhita: trattato classico sull'Hatha Yoga.

Shunyashunya: la mente in uno stato di vuoto (shunya), e di non-vuoto (ashunya).

Skanda: un nome di Kartikeya, Dio della guerra.

Smirti: memoria, codice della legge.

Soham: <<Egli io sono>>; la preghiera ripetuta inconsciamente e sussurrata ad ogni inspirazione da tutti gli esseri viventi durante la vita.

Steya: furto, rapina.

Sthita prajna: colui che è fermamente saggio e non vacilla, colui che non è toccato dalla dualità del piacere e del dolore, del guadagno e della perdita, della gioia e della sofferenza, della vittoria e della sconfitta. 

Sufismo: movimento mistico musulmano arabo-persiano; in India ha incrociato spesso la mistica indù.

Surya: il sole.

Surya bhedana: penetrare o passare attraverso (bhedana) il sole. In questo caso si esegue l'inspirazione con la narice destra, da cui comincia Pingala nadi o Surya nadi. L'espirazione invece è eseguita con la narice sinistra, da cui inizia l'Ida nadi o Chandra nadi.

Surya chakra: il plesso nervoso situato tra l'ombelico ed il cuore.

Sushumna: il canale principale situato nella colonna vertebrale.

Sushupti avashtha: lo stato della mente nel sonno senza sogni.

Svadhishthana chakra: il plesso nervoso situato tra gli organi genitali.

Svapnavastha: lo stato della mente in sogno.

Svatmarama: l'autore dell'Hatha Yoga Pradipika, un trattato classico sull'Hatha Yoga.

-----------------------------------------------------------------------

Tamas: oscurità o ignoranza, una delle tre qualità o componenti di tutte le cose della natura.

Tamo guna: la qualità dell'oscurità o ignoranza.

Tandava: nome della danza violenta di Shiva.

Tantra (tessuto, da cui trattato): testi religiosi delle varie sette, soprattutto shivaite e shakta. 

Tapas: uno sforzo ardente che comprende la purificazione, l'autodisciplina e l'austerità.

Tat tvan asi: <<tu sei quello>>, la realizzazione della vera natura dell'uomo come facente parte del divino e della divinità in lui, che libera lo spirito umano dai confini del corpo, della mente, dell'intelletto e dell'ego.

Tattva: il vero o primo principio, un elemento o sostanza primaria.

Tha: la seconda sillaba della parola <<hatha>>. La prima sillaba <<ha>> significa il sole, mentre la seconda sillaba <<tha>> significa la luna. L'unione delle due è Hatha Yoga

Turiyavastha: il quarto stato dell'anima, che unisce e al tempo stesso trascende gli altri tre stati di veglia, di sogno, e di sonno profondo - lo stato del samadhi.

-----------------------------------------------------------------------

Udana: uno dei soffi vitali che pervade il corpo umano riempiendolo di energia vitale. Si trova nella cavità toracica e regola l'immissione di aria e di cibo.

Uddiyana: catena o legame. Il diaframma viene sollevato nel torace e gli organi dell'addome vengono tirati indietro verso la colonna vertebrale. Con l'Uddiyana bandha il grande uccello Prana (vita) è costretto a salire attraverso la Sushumna nadi.

Uma: un altro nome della Dea Parvati moglie di Shiva.

Unmani: lo stato di samadhi. 

Upanishad: testi d'ispirazione filosofica, i più antichi dei quali risalgono alla fine dell'epoca vedica.

-----------------------------------------------------------------------

Vacha: parola.

Vairagya: assenza di desideri terreni.

Vajra: fulmine, l'arma di Indra.

Vamana: Vishnu nella sua quinta incarnazione, quando nacque nelle sembianze di un nano per sottomettere il re demone Bali.

Vasana: desiderio, tendenza, brama.

Vasishtha: un famoso saggio, autore di numerosi inni vedici.

Vayu: il vento, le arie ed i soffi vitali.

Veda (conoscenza): insieme di quattro raccolte risalenti alla fine del II millennio a.C..

Vedica: stadio iniziale delle religioni indiane (XV-VII secolo a.C.) noto attraverso i Veda e la letteratura ad essi collegata.

Vibhuti: forza, potenza, grandezza.

Vibhuti pada: la terza parte degli Yoga Sutra di Patanjali, riguardante i poteri che lo yogi incontra nella sua ricerca.

Vidya: conoscenza, insegnamento, erudizione, scienza.

Vikalpa: fantasia, che si basa soltanto sull'espressione verbale, senza nessuna base reale.

Vikshepa: distrazione, confusione, perplessità.

Vikshipta: stato agitato della mente.

Viparyaya: visione sbagliata, considerata tale dopo uno studio attento.

Vira: eroe, coraggioso.

Virabhadra: potente eroe nato dai capelli arruffati di Shiva.

Virancha o Viranchi: un nome di Brahma.

Vishnu: la seconda divinità della Trinità indù, col compito del mantenimento del mondo.

Vishuddha chakra: il plesso nervoso della regione faringea.

Vritti: linea d'azione, di condotta; modo di essere, condizione o stato mentale.

Vyana: uno dei soffi vitali che pervade il corpo e che fa circolare in esso l'energia prodotta dal cibo e dalla respirazione.

---------------------------------------------------------------------- 

Yama: il Dio della morte. Yama è anche il primo degli otto stadi o mezzi dello Yoga. Yama sono i principi morali o le discipline etiche universali, che trascendono il credo, i paesi, l'età ed il tempo. I cinque principi trattati da Patanjali sono la non violenza, la verità, il non-rubare, la continenza e la non bramosia.   

Yoga: uno dei darshana, concernente la disciplina del dominio psicofisico che conduce alla liberazione. Ogni movimento settario derivante dal brahmanesimo ha sviluppato una propria concezione dello Yoga.     

Yoga nidra: il sonno dello Yoga, in cui il corpo riposa nel sonno mentre la mente rimane del tutto cosciente, sebbene tutti i suoi moti siano placati.

Yogi o Yogin: colui che segue il cammino dello Yoga.

Yuga: era.

Yuj: unire, concentrare la propria attenzione su, aggiogare.

Yukta: colui che ha raggiunto la comunione con lo Spirito Supremo che pervade l'universo.

 

FONTI

"SHIVA Liberatore delle anime e Maestro degli Dèi" di Marie-Luce Barazer-Billoret e Bruno Dagens (UNIVERSALE L'IPPOCAMPO).  

"TEORIA E PRATICA DELLO YOGA" di B.K.S. Iyengar (MEDITERRANEE)