Filosofia e spiritualità

La millenaria conoscenza spirituale indiana

Darsana ( दर्शन )

Darsana è un aggettivo e un sostantivo neutro sanscrito dai molteplici significati. In qualità di aggettivo darsana indica “che espone”, “che sa”, “che insegna”, “che rivela”. In qualità di sostantivo neutro darsana possiede numerosi significati che vanno dalla “vista”, all'“indagine”, al “discernimento”, all'“opinione”, alla “dottrina”. Nell'ambito delle cosiddette teologie o filosofie religiose induiste il termine darsana indica un sistema teorico o interpretativo frutto di un “punto di vista”. Questo sistema appunto, prende avvio dal pieno periodo del Brahmanesimo fino agli inizi dell'Induismo (dal IV secolo a.C. al IV secolo d.C.).

 

La nascita e lo sviluppo delle darsana corrisponde alla nascita e allo sviluppo delle correnti religiose come il Buddhismo e il Jainismo, considerate eterodosse dai brahmani. Questa minaccia delle scuole eterodosse rende impellente per la filosofia brahmanica l'adozione di un metodo logico-critico in grado di fondare concezioni teoretiche tali da resistere alle critiche delle varie scuole.

 

Le darsana, le scuole di interpretazione dei Veda, considerate ortodosse per la filosofia brahmanica sono sei: Samkya, Nyaya, Vaisheshika, Yoga, Purva Mimamsa, Uttara Mimamsa.

 

Di queste le Purva Mimamsa e Uttara Mimamsa sono considerate particolarmente legate ai Veda e quindi indicate come smarta.

Le restanti quattro, Samkya, Nyaya, Vaisheshika e Yoga, pur inserendosi nella tradizione vedica affrontano tali testi secondo una spiegazione logica o razionale e per questo vengono indicate come haituka.

 

FONTE

www.wikipedia.org