Filosofia e spiritualità

La dottrina del Karma

samsara

In oriente il concetto di Samsara, il ciclo delle rinascite, è molto noto. In occidente fino al 553 d.C. era riconosciuta la dottrina della metempsicosi (trasmigrazione dell'anima), eliminata poi da un concilio ecumenico, il II° concilio di Costantinopoli.

 

Secondo le leggi della fisica, ad una azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Questo in sintesi è lo stesso concetto su cui si basa la dottrina del karma. La reazione in questo caso è però a livello potenziale, cioè si forma un "seme karmico" detto samskara. Il samskara è come un'impressione che viene creata nel livello profondo dell'esistenza, generando a sua volta legami e condizionamenti. In ogni area del cervello vi sono milioni e milioni di impressioni depositate in forma di archetipi. Questi archetipi, in se stessi, sono la somma totale di ogni singola esperienza della vita, che chiamiamo karma. Proprio come un apparecchio fotografico registra sul negativo ciò che viene fotografato, nello stesso modo, ogni esperienza che noi facciamo, consciamente o anche inconsciamente, viene registrata nella mente subcosciente e nel corso del tempo viene trasformata in ciò che chiamiamo un archetipo. Come un albero che ogni anno produce dei semi, e nel corso della sua vita ne produce milioni, nello stesso modo la mente umana produce milioni di semi dalle proprie esperienze e questi semi sono conosciuti come samskara.

 

Questi samskara sono accumulati negli strati della coscienza interiore dell'uomo. Lo strato più profondo sul quale i samskara vengono incisi ed elaborati è l'inconscio, dove rimangono in forma latente. Il secondo strato dei samskara non è molto profondo, è il livello del subconscio, dove i samskara si trovano in via di transizione, manifestazione e deposito. Il terzo strato dei samskara è in via di maturazione e fruttificazione a livello della consapevolezza cosciente. Nella dottrina del karma questi tre livelli si conoscono come karma correnti, karma accumulati e destino.

 

I nostri samskara condizionano la mente a reagire secondo desiderio ed avversione. Sulla base dei samskara si fondano attaccamento, paura, passione, ecc.. 

 

Il karma è in un certo senso la somma dei samskara, una volta maturati, diventano frutti di cui dobbiamo fruire. In questo modo dobbiamo ritornare al mondo per godere di questi frutti. Al momento della morte il samskara (o i samskara) che predominano nella mente, determineranno l'incarnazione successiva.     

 

FONTE

"Yoga Nidra" di Swami Satyananda Saraswati (Yoga Publications Trust)