Corpo yogico

Nadi

La manipolazione di Kundalini non è possibile se prima non si è provveduto a purificare il sistema dei canali energetici del corpo sottile, le nadi.  Il termine sanscrito "nadi" viene dalla radice "nad", che significa "movimento". E' attraverso queste nadi (suk-shma, passaggi sottili) che si muove o fluisce la forza vitale o corrente pranica. Diversi autori specificano il numero delle nadi differentemente, da 72.000 a 350.000. I nervi e i plessi grossolani hanno relazione intima con quelli sottili. Delle innumerevoli nadi, quattordici sono considerate importanti: sushumna, ida, pingala, gandhari, hastajihva, kuhu, saraswati, pusha, sankhini, payaswini, varuni, alambusha, vishvodhara e yasasvini. 

Di queste, sushumna, ida e pingala, sono le principali. Queste ultime sono come avvolte attorno alla prima, che invece è dritta, ergendosi dalla zona del perineo fino al cranio. La sushumna è la via maestra di risalita di Kundalini.

Tutte le nadi sorgono dal kanda, che è nella giunzione dove la sushumna nadi è connessa con il muladhara chakra

nadi
Nadi

Ida e pingala rappresentano le due forze opposte che scorrono in noi. Ida è passiva, introversa e femminile; ed è conosciuta anche come chandra nadi o nadi lunare. Pingala, al contrario, è attiva, estroversa e maschile ed è chiamata surya nadi o nadi solare.


nadi

FONTI:

www.wikipedia.org

"Asana Pranayama Mudra Bandha" di Swami Satyananda Saraswati (EDIZIONI SATYANANDA ASHRAM ITALIA)

"Kundalini Yoga" di Swami Shivananda (EDIZIONI VIDYANANDA)

"TEORIA E PRATICA DEL PRANAYAMA" di B.K.S. Iyengar (meditterranee)