Corpo yogico

Chakra ( चक्र )

chakra
Chakra

Il Chakra, traducibile come "ruota", "disco", "cerchio", ma nel contesto yogico una traduzione migliore può essere "vortice". I chakra sono vortici d'energia pranica in aree specifiche del corpo che controllano la circolazione del prana che permea l'intera struttura umana. 

Il testo più antico nel quale è descritto il sistema dei sei chakra, quello attualmente più diffuso, è il Kubjikamata Tantra, testi precedenti menzionano infatti un numero differente di chakra variamente e differentemente collocati nel corpo sottile.

Nello Hatha Yoga i chakra sono interpretati come tappe del percorso ascensionale che Kundalini attraversa nel corpo dell'adepto una volta ridestata grazie a pratiche e riti opportuni.

Nei testi i chakra sono variamente descritti e anche raffigurati con molti particolari. Ognuno di questi elementi ha una valenza simbolica precisa, con riferimenti sia al processo di emanazione del cosmo, sia a quello di riassorbimento in esso.

Il simbolo prevalente per i chakra è quello del fiore di loto. Il loto simboleggia i tre stadi attraverso cui l'aspirante deve passare nel corso della sua vita spirituale: ignoranza, aspirazione e illuminazione. Rappresenta la crescita dallo stato più basso di consapevolezza allo stato più elevato della coscienza.  Il numero dei petali e il relativo colore varia a seconda del chakra. Su ogni petalo è riportato un grafema dell'alfabeto sanscrito, la "lingua perfetta", perché ogni cosa nel mondo ha un suono e quindi un nome. All'interno del fiore è generalmente riportato uno yantra, ossia un diagramma simbolico che è in relazione con un elemento costitutivo del cosmo (tattva). Troviamo inoltre un mantra scritto in caratteri devanagari, anch'esso in relazione col tattva, il suo suono generatore; e una divinità che lo presiede, insieme con il corrispondente vasana, o veicolo, sotto forma d'animale. Sono spesso altresi raffigurate altre divinità, deputate a presiedere quel determinato chakra. Completano la rappresentazione iconografica lo yoni, rappresentato con un triangolo con la punta verso il basso, e il linga, simboli di Shakti e Shiva rispettivamente, i due poli del divino: il trascendente e l'immanente, la luce e il suo riflesso, l'essere e il divenire, il maschile e il femminile.

Mūlādhāracakra

muladhara chakra

Situato alla base della colonna vertebrale, tra l'ano e gli organi genitali esterni nella zona del plesso coccigeo. La parola mul significa "radice" e adhara significa "luogo". Perciò è conosciuto come il centro radice.

Muladhara chakra è rappresentato da un loto rosso cupo con quattro petali riportanti i fonemi dell'alfabeto sanscrito. Nel centro vi è un quadrato giallo, lo yantra di prithivi tattwa, l'elemento grossolano Terra, di conseguenza è in relazione con l'elemento sottile Odore (gandha) e quindi associato al naso (olfatto) come organo di senso (jinanendriya). 

Nel centro del quadrato vi è un triangolo rosso, il simbolo di shakti o energia creativa, col vertice rivolto verso il basso. Dentro il triangolo vi è swayambhu linga color fumo, che simboleggia il corpo astrale. Un serpente rosso, che rappresenta la kundalini dormiente, è avvolto in tre spire e mezzo intorno al linga che con la propria bocca ostruisce l'apertura sommitale del linga, la "porta di Brahman", e quindi l'accesso alla sushumna, la via principale di risalita di Kundalini. 

Il triangolo rosso è sostenuto da un elefante con sette proboscidi che simboleggia la stabilità e la solidità della terra.  E' in relazione con l'elemento sottile Odore (gandha). Il bija mantra associato è Lam, la divinità Brahma e il suo organo di azione (karmendriya) l'ano (escrezione). 

Svādhiṣṭhānacakra

svadhishthana chakra

Lo svadhisthana è situato alla base dell'organo genitale, nella zona corrispondente al plesso sacrale. Il significato letterale della parola swadhisthana è "la propria dimora". Questo chakra è simboleggiato da un loto color cremisi con sei petali riportanti i fonemi , , , , , ल. Al interno vi è una luna bianca crescente, lo yantra di apas tattwa, l'elemento grosso Acqua e con l'elemento sottile Sapore (rasa) quindi con l'organo di senso della lingua (gusto). Il bija mantra Vam. Il bija mantra è sul dorso di un coccodrillo, simboleggiando il movimento sotterraneo dei karma. 

La divinità che lo presiede è Vishnu e gli organi di azione a cui è associato sono i genitali (riproduzione). 

Maṇipūracakra

manipura chakra

Si trova nella regione del plesso epigastrico, all'altezza dell'ombelico. La parola mani significa "gemma" e pura significa "città", perciò manipura significa "città delle gemme". E' così chiamato poiché, essendo il centro del fuoco, è luminoso come un gioiello e raggiante di vitalità ed energia. Questo chakra è rappresentato come un loto giallo luminoso con dieci petali, associati ai fonemi , , , , , , , , , फ. Dentro il loto vi è un triangolo rosso fiammeggiante, lo yantra di agni tattwa, l'elemento grosso Fuoco e l'elemento sottile Forma (rupa), quindi associato agli occhi (vista), come organo di senso. Il bija mantra è Ram, la divinità è Rudra. L'animale che serve da veicolo per manipura è un ariete, il simbolo della capacità di farsi valere e dell'energia.

I suoi organi di azione sono le gambe (movimento nello spazio) 

Anāhatacakra

anahata chakra

Questo chakra è situato nella regione del plesso cardiaco. La parola anahata letteralmente significa "non colpito". Questo chakra è simboleggiato da un loto blu con dodici petali con i fonemi , , , ,, , , , , , 

, . Nel centro del loto vi è un esagono formato da due triangoli intersecati. Questo è lo yantra di vayu tattwa, l'elemento grosso Aria e l'elemento sottile Contatto (sparsa), di conseguenza associato all'organo di senso pelle (tatto). Il bija mantra è Yam, la divinità è Ishvara e il veicolo è una veloce antilope nera, simbolo della prontezza e della compassione. 

Gli organi di azione ad esso associato sono le mani-braccia (scambio).

Viśuddhacakra

vishuddha chakra

Il chakra è situato al livello del plesso laringeo. La parola shuddhi significa "purificazione" e il prefisso vi rinforza questa qualità. E' simboleggiato da un loto viola con sedici petali con i fonemi che sono le vocali , , , ,, ,, , , , , , ,

più il visarga अः e l'anusvara अं. Nel centro del loto vi è un cerchio bianco, lo yantra di akasha tattwa, l'elemento Etere e con l'elemento sottile Suono (sabda), quindi associato alle orecchie (udito) come organo di senso. Il bija mantra è Ham; Shiva è la divinità, nel suo aspetto Sadashiva, Shiva l'eterno; l'animale associato è un elefante bianco.

L'organo di azione è la bocca (comunicazione, assimilazione).

Ajñācakra

ajna chakra

Il sesto chakra è collocato fra le due sopracciglia, nel plesso cavernoso. Questo centro è anche conosciuto con altri nomi come: il terzo occhio, gyana chakshu, l'occhio della saggezza, triveni, la confluenza dei tre fiumi, guru chakra e l'Occhio di Shiva.  La parola agya significa "comando".

Agya chakra è rappresentato come un loto d'argento con due petali che recano iscritti i fonemi  e क्ष. I due petali rappresentano il sole e la luna (pingala e ida). Questi due flussi pranici, che sono responsabili dell'esperienza della dualità, si uniscono in questo centro con sudhumna. Nel centro del loto vi è il sacro bija mantra Om. L'elemento di questo chakra è manas, la mente. E' il centro in cui si sviluppano la saggezza e l'intuizione. Quando agya è risvegliato, la mente diventa stabile e forte e si raggiunge il completo controllo del prana.  Non è associato ad alcun elemento, essendo in numero di cinque sia gli elementi grossi sia quelli sottili. La divinità che lo presiede è ancora Shiva nel suo aspetto Paramashiva, Shiva il supremo.

Bindu visarga

Alla sommità posteriore della testa, dove i bramini indù fanno crescere un piccolo ciuffo di capelli, c'è un punto conosciuto come bindu. La parola bindu significa "punto" o "goccia" e visarga significa "versare goccia a goccia". Tale centro psichico è conosciuto anche come soma chakra. Soma è il nettare degli dei ed è anche un altro nome della luna. Bindu visarga è simboleggiato da una sottile luna crescente in una notte scura. E' anche associato alla produzione del seme nel maschio.  

Sahasrāra

sahasrara chakra

Posto sopra la testa, esso non è realmente un chakra ma la sede della coscienza superiore. La parola sahasrara significa "mille". Sahasrara è visualizzato come un loto rovesciato, splendente di mille petali, contenente i cinquanta bija mantra dell'alfabeto sanscrito per venti volte. E' in sahasrara che avviene la mistica unione di Shiva e Shakti, la fusione della coscienza con la materia e l'energia, dell'anima individuale con l'anima suprema. 

Ogni chakra è un interruttore che accende determinate aree del cervello. I chakra sono "centri di coscienza", nuclei di controllo della nostra esistenza sul piano fisico, mentale e spirituale.

 

FONTI

www.wikipedia.org

"Asana Pranayama Mudra Bandha" di Swami Satyananda Saraswati (Edizioni Satyananda Ashram Italia)