Che cos'è lo yoga


Yoga Classico

Om

L'Om è probabilmente il mantra più conosciuto, la cui simbologia è legata alla nascita dell'universo. Negli antichi testi indiani esso è descritto come la vibrazione primordiale, dalla quale scaturisce l'universo. Per questo motivo l'Om è la sintesi e l'essenza di ogni altro mantra, rituale, testo sacro, essere celeste o aspetto del Divino, poiché tutto si genera da esso. L'Om rappresenta il "suono originario", akshara (eterno) o ekakshara (la sola cosa eterna) e pranava (da "pra" e "nu", udire un ronzio, per via della sua pronuncia nasalizzata e anche con il significato di deposito di energia "prana").

 

Nella Mandukya Upanishad, l'Om viene descritto come l'unica sillaba eterna che include il continuo mutamento, dove passato, presente e futuro si fondono insieme a tutto ciò che esiste, al di là dei nostri riferimenti temporali. Il divenire, con la successione temporale passato-presente-futuro, è rappresentato dalla sillaba Om, ma anche ciò che trascende il divenire è ancora Om.

 

Questa Upanishad presenta una delle teorie principali della filosofia indiana, la teoria degli stati molteplici dell'essere:

  • Stato di veglia (in cui si ha conoscenza degli oggetti esterni)
  • Stato di sonno con sogni (in cui si ha conoscenza degli oggetti interni)
  • Stato di sonno profondo (in cui la conoscenza è sperimentata come beatitudine)
  • Stato di trance (conoscenza-non conoscenza)

Stati che sono sia del Brahman, l'Assoluto, che dell'essere umano, e che trovano la loro simbolizzazione nell'omkara, ossia il mantra Om.

 

Se scomponiamo la pronuncia dell'Om, vediamo che è formata da tre lettere: A,U,M che sono la rappresentazione dei tre stati di coscienza che sfociano in un quarto:

 

A: lo stato di veglia o stato sensoriale (conscio) - Vishva

U: il sonno o subconscio - Svapna

M: il sonno profondo o inconscio - Prajna

 

Il prolungamento del suono, va a indicare un quarto stato ovvero il Turiya, la trascendenza. Metaforicamente si può paragonare al suono del gong, che ha un inizio silenzioso, arriva all'apice e si assottiglia progressivamente fino a fondersi con il silenzio.

 

Più che stati dell'individuo, dobbiamo parlare di stadi della sua coscienza, dove passando dal primo all'ultimo stadio, la consapevolezza del mondo diminuisce, mentre l'atman prende coscienza di sé come Assoluto. I quattro stadi dell'individuo, sono anche stati del Brahman, sussistendo l'identità brahman-atman: l'essere come causa, il Verbo, le energie formatrici, il mondo materiale.

 

L'individuo, perché possa tornare al Brahman, deve percorrere in senso inverso gli stadi coi quali il Brahman si è concretizzato. L'ultimo stadio è quello in cui cessa ogni dualità, è uno stato indifferenziato nel quale il mutare tipico del mondo trova finalmente pace, è al di là del tempo e dello spazio. Questo stadio è rappresentato dal mantra Om.

FONTE

www.wikipedia.org