Sulle tracce dello yoga

Tantra

Kula

Il percorso della kundalini nel corpo
Il percorso della kundalini nel corpo

La tradizione del Kula, viene considerata il punto di partenza dello Shivaismo Kashmiro. Analogamente ad altre scuole tantriche, essa sceglieva un approccio positivo, invece di prescrivere autolimitazioni e condannare varie azioni, interpretava ciascuna azione come il manifestarsi o l'oscurarsi della luce spirituale. Così, la sessualità, l'amore, la vita sociale e la ricerca artistica erano considerati autentici vettori di evoluzione spirituale.

 

Il principale centro di interesse del Kula era l'elaborazione di metodi pratici per raggiungere l'illuminazione, piuttosto che l'impegnarsi in dibattiti filosofici. I veicoli utilizzati nella pratica Kula erano: la famiglia spirituale e il rapporto con il guru, la pratica di rituali d'iniziazione, la coppia (i rituali sessuali), il corpo (l'alchimia spirituale dentro il proprio corpo), l'energia shakti (controllata attraverso l'uso di mantramandala e visualizzazione della Dea o di un gruppo di Dee), e la Coscienza (vista come l'essenza di tutto il proprio essere e dell'universo stesso).

 

A livello interiore la liberazione è conseguita attraverso il risveglio della Kundalini, l'energia creativa della Coscienza (Shiva). La Kundalini dispiegandosi dà origine alla manifestazione (il processo è tradizionalmente associato alla formazione del corpo umano), per poi giacere addormentata alla base del corpo sottile, in attesa del momento in cui, risvegliandosi, ascenderà fino a ricongiungersi con Shiva. Il risveglio della Kundalini avviene per tutti al momento della morte, ma per gli iniziati acquisisce un valore particolare in quanto permette il ricongiungimento nel Sé supremo, la riscoperta della propria natura non duale. La libertà assoluta, si trova solo nella rivelazione di questa unità onnipervadente, uno stato descritto come atmavyapti, riassorbimento nel vero Atman, o Shivavyapti, riassorbimento nella Coscienza Suprema che è Shiva.

 

L'altro concetto centrale nell'ideologia Kula, è l'Aham, il cuore, concepito come la realtà più sacra, sede della Coscienza (Cit) e della Beatitudine (Ananda), luogo di unione della coppia cosmica di Shiva e Shakti.

 

A livello individuale, il cuore è la forza che tiene unite le varie esperienze coscienti. L'individuo è considerato composto da otto elementi, questi sono: i cinque sensi, l'ego (ahamkara), la mente e l'intelletto. Essi non sono coinvolti in processi totalmente separati, bensì costituiscono un'unica famiglia interdipendente (Kula) che trova nella Coscienza il substrato comune.

 

Nell'insieme delle tradizioni del Kula occorre infine distinguere quattro successivi sviluppi: le tradizioni, o scuole religiose, del Trika, del Krama (trasmissione settentrionale), dello Spanda e la Pratyabhijna.

 

Queste scuole e le tradizioni shivaite kashmire cominciarono a declinare nel XII secolo con l'invasione musulmana, che fecero di quella regione un sultanato durato cinque secoli.

 

FONTE

www.wikipedia.org