Che cos'è lo yoga


Respirazione e yoga

Swara Yoga

swara yoga

Swara Yoga è una scienza dei ritmi corporei pranici. Tradizionalmente una scienza insegnata solo attraverso la trasmissione diretta da guru a discepolo. Si basa sul testo tantrico Shiva Swarodaya, definito "astrologia fonetica", il "suono del respiro". Il testo è scritto in forma di conversazione tra Shiva e Parvati. Parvati pone domande sulla natura dell'universo, sulla vita, sulla natura della sofferenza, la morte, la guerra, le influenze positive e negative dei pianeti, come realizzare la Coscienza Suprema. Shiva risponde che osservando e manipolando il respiro, tutti gli aspetti dell'universo, dal manifesto al non manifesto, così come le nostre vite possono essere compresi e valorizzati attraverso il respiro. L'opera ci permette di comprendere la natura del respiro e la sua influenza sul corpo, su come diverse modalità di respirazione, portano a diversi tipi di azioni. 

 

Tutte le nostre nostre azioni possono essere classificate in tre categorie principali: fisiche, mentali e spirituali, e sono presiedute da tre modi di respirazione. Lo Swara Yoga ci fa notare che il nostro respiro non è quasi mai uguale in entrambe le narici, ma c'è sempre una narice dominante. Questo accade con un regolare ciclo alternato tra le due narici, collegato con i cicli dell'universo, che a loro volta condizionano anche il nostro comportamento. Ad esempio quando prevale la respirazione con la narice destra, è il momento propizio per le attività fisiche; quando prevale la narice sinistra, per quelle mentali che richiedono calma e tranquillità; quando entrambe le narici sono attive, per la meditazione.

 

La tecnica di Swara Yoga è di verificare se il dominio della narice è in accordo con i cicli planetari, ed eventualmente correggere di conseguenza. Ciò eviterebbe problemi psicologici e fisici. Se si desidera modificare uno stato emotivo indesiderato, bisogna riattivare la narice congestionata, per cambiare flusso e stato d'animo. Swara Yoga prevede lo studio sistematico del flusso respiratorio attraverso le narici, in relazione alle fasi o posizioni del sole, luna, pianeti, le stagioni, ora del giorno, con le condizioni fisiche e mentali del singolo individuo.

 

La scienza moderna ha coniato il termine "cronospicologia" legato al ciclo delle 24 ore. La cronopsicologia ha scoperto che durante il ciclo delle 24 ore, per le capacità mentali ed emotive, ci sono dei momenti più favorevoli. Swara Yoga dice la stessa cosa e specifica ulteriormente i tempi in cui le attività possono ottenere maggiore successo, impostando l'orologio biologico con i ritmi dell'universo. I benefici sono molteplici, si impara a fare la cosa giusta al momento giusto, si porta equilibrio e ordine nella vita e si impara ad essere consapevoli del proprio stato.

 

Il ciclo swara è sostanzialmente caratterizzato da un ciclo del respiro alternato, ogni 60 minuti, tra narice destra (pingala nadi), narice sinistra (ida nadi), espresso nelle 24 ore, condizionato dal ciclo alba, tramonto e dalle fasi lunari.

Giorni

Ciclo lunare         

Alba Swara            

Tramonto Swara                 

1.

Shukla Paksha (luna crescente)

Ida (narice sinistra)

Pingala (narice destra)

2.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

3.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

4.

Shukla Paksha

Pingala 

Ida

5.

Shukla Paksha

Pingala

Ida

6.

Shukla Paksha

Pingala

Ida

7.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

8.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

9.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

10.

Shukla Paksha

Pingala

Ida

11.

Shukla Paksha

Pingala

Ida

12.

Shukla Paksha

Pingala

Ida

13.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

14.

Shukla Paksha

Ida

Pingala

15.

Plenilunio

Ida

Pingala

16.

Krishna Paksha (luna calante)

Pingala

Ida

17.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

18.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

19.

Krishna Paksha

Ida

Pingala

20.

Krishna Paksha

Ida

Pingala

21.

Krishna Paksha

Ida

Pingala

22.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

23.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

24.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

25.

Krishna Paksha

Ida

Pingala

26.

Krishna Paksha

Ida

Pingala

27.

Krishna Paksha

Ida

Pingala

28.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

29.

Krishna Paksha

Pingala

Ida

30.

No Luna

Pingala

Ida

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Il ciclo del respiro alternato

Ci sono cicli del respiro che possiamo percepire nel nostro corpo, uno di questi è l'alternanza del respiro tra la narice destra (pingala nadi) e la narice sinistra (ida nadi). Il normale ciclo di respirazione alternata delle narici è di un'ora circa, cioè ogni 60 minuti una narice domina più dell'altra, alternandosi. E' invece, solo per un breve periodo, che entrambe le narici entrano in gioco insieme. Questo periodo si chiama il Kaal sandhi, quando anche la sushumna si attiva. Quando i tre canali sono aperti, la mente diventa unidirezionale, questo è il momento migliore per la meditazione. 

Ciascuna narice influenza la chimica del corpo in modo differente. Queste due nadi si incrociano nella sommità del naso ed hanno corrispondenza con gli emisferi cerebrali. L'emisfero destro, associato agli impulsi, sensazioni, immaginazione, ecc., collegato con la narice sinistra. L'emisfero sinistro, associato alla logica, attenzione per i dettagli, ecc., collegato con la narice destra. Di conseguenza anche il nostro sistema nervoso viene associato alle due nadi. La nadi di destra è associata al sistema nervoso simpatico o ortosimpatico e quella di sinistra al sistema nervoso parasimpatico, mentre la sushumna, che ha sede nella colonna vertebrale è direttamente collegata con il sistema nervoso centrale. 

 

La narice destra aumenta le secrezioni acide, mentre la narice sinistra aumenta le secrezioni alcaline. Il naso è in contatto diretto con l'ipotalamo per il suo legame con il lobo olfattivo del cervello. L'ipotalamo è una parte del sistema limbico, associato con gli istinti più primitivi. Le narici mediante il processo di respirazione, sono collegate con le risposte neuromotorie e quindi con il sistema nervoso autonomo. Queste risposte neuromotorie, influenzano gli emisferi del cervello e l'attività primaria del cervello, che è chimico. I neurotrasmettitori sono messaggeri chimici del cervello, questi influenzano tutte le funzioni del corpo. 

 

C'è una bella storia che racconta di un ministro che venne punito dal re con la reclusione in una torre. Il ministro chiese alla moglie di aiutarlo a scappare, dicendole di prendere un coleottero, due gocce di miele, un gomitolo di filo sottile e raffinato, una lunga cordicella e poi una lunga corda. Una volta prese queste cose, la moglie doveva lasciare il coleottero in fondo alla parete della torre, con le antenne inumidite di miele e il filo sottile legato al corpo. Annusando il miele, il coleottero continuava ad avanzare insinuandosi nel muro, fino a raggiungere il ministro. Egli entrato in possesso del bandolo del filo, chiese alla moglie di legare il filo all'altra estremità della corda. Poi tirando la cordicella arrivò fino alla corda, con la quale riuscì a fuggire.

 

Questo racconto ci dice che controllando il flusso del respiro siamo in grado di influenzare la mente. L'idea è quella di capire come gestire i collegamenti tra il corpo grossolano (corda), il corpo sottile (filo, respiro) e il corpo ultra sottile (profumo di miele, mente), in modo di aprire dei canali di crescita ed evoluzione. Influenzare i canali o nadi è la tecnica fondamentale di Swara Yoga. L'alternanza periodica delle narici equilibra l'intero sistema, garantire che questo equilibrio non venga disturbato è l'obbiettivo di Swara Yoga.

 

All'interno di questo ciclo c'è un altro ciclo, molto più sottile, che è il ciclo dei 5 elementi (tattva).

La percezione dei 5 elementi nel respiro

Il Samkhya dice che la creazione avviene quale prodotto degli elementi essenziali (tattva). Secondo la Shiva Svarodaya, oltre ai cicli alternati tra le due nadi tra ida e pingala, all'interno di questi cicli, si possono percepire anche i cinque elementi fondamentali, terra (prtvi), acqua (ap), fuoco (tejas), aria (vayu) ed etere (akasa). Nella respirazione si entra in contatto con questi elementi, che a seconda di quello dominante, influenzano il nostro comportamento. Questi elementi si alternano a seconda della narice dominante, con il seguente schema:

NARICE DESTRA NARICE SINISTRA

Terra 

Acqua

Fuoco

Aria

Etere

Acqua

Fuoco

Aria

Etere

Terra 

 

 

La prevalenza di un elemento, piuttosto che un altro, si riconosce dalla direzione che il respiro prende dalle nostre narici:

L'elemento terra (prtvi), sfiora il lato interno della narice ed è portatore di radicamento e stabilità.

L'elemento acqua (ap), sfiora i lati delle narici verso le guance ed è portatore di compassione.

L'elemento fuoco (tejas), scorre verso la punta del naso ed è portatore di ardore, ambizione, competizione.

L'elemento aria (vayu) scorre lateralmente sui lati esterni delle narici ed è portatore di attività mentale.

L'elemento etere (akasa) è un respiro sottile, scorre centralmente nelle narici ed è portatore di tranquillità e pace.

 

Se durante l'alternanza del respiro tra le narici e l'alternanza degli elementi, riusciamo a percepire il momento in cui le due narici si eguagliano e abbiamo la presenza dell'elemento etere, la meditazione, sarà straordinariamente efficace.

FONTI

www.wikipedia.org

www.swarayoga.org

www.soulcurrymagazine.com

"TEORIA E PRATICA DEL PRANAYAMA" di B.K.S. Iyengar (mediterranee)