Posizioni


Mudra

L'importanza dei gesti

E' risaputo quale grande mezzo di comunicazione costituisca la gestualità umana. Prima di imparare a parlare l'uomo ha incominciato ad esprimersi atteggiandosi e gesticolando. 

 

I moderni studi sulla comunicazione hanno dimostrato che la quantità di informazioni veicolata dalla gestualità, supera quella della verbalizzazione, la gestualità è un vero e proprio para-linguaggio. E' quindi del tutto normale che ai gesti venga associato un significato, se poi il gesto trasmette un messaggio specifico, esso può venire rivestito di simbolismi più o meno espliciti. Attraverso questo meccanismo, in tutte le culture, sono nati i gesti sacri.

 

In occidente la gestualità legata alla spiritualità è ormai relegata solo in ambito religioso. Il motivo culturale che ha portato a questo è il carattere fortemente rituale della religione cristiana. Di conseguenza il gesto associato ad un significato spirituale è divenuto monopolio quasi esclusivo della casta sacerdotale. Fanno eccezione alcuni gesti, come il segno della croce o le mani giunte, praticati anche dai fedeli. Tutti gli altri caricati di valenza spirituale e provenienti dalle culture pagane antecedenti, sono stati dimenticati o banditi, come devozionali verso l'antitesi della divinità.

 

Questo non è accaduto in oriente, dove la dicotomia tra divino e anti-divino, non esiste. Di conseguenza nelle culture orientali, i gesti legati alla spiritualità, hanno mantenuto ed assunto importanza sia sul piano spirituale, che su quello fisico e psicologico.

 

Paradossalmente, nonostante la scarsa importanza che la cultura occidentale dà al gesto delle mani, la dimostrazione della loro grande efficacia, viene proprio dagli studi psico-neurologici della medicina occidentale. La scoperta dell'omuncolo-motorio ha dimostrato quanto alle mani è dedicata gran parte del nostro cervello. Esse vengono percepite come una delle parti più importanti del corpo, nonostante non facciano parte della categoria degli organi vitali. La reciproca influenza del corpo sulla mente, e della mente sul corpo, è ormai un fatto assodato e condiviso. Sappiamo che lo stato mentale, può influenzare in vario modo, quello del corpo e che i movimenti o la staticità del corpo, può avere molti riflessi sullo stato mentale. E' quindi facile dedurre come un semplice gesto delle mani, possa avere un grande effetto considerando l'ampio riflesso che esse hanno neurologicamente e nella nostra rappresentazione mentale.

 

In termini scientifici, i mudra forniscono un mezzo per accedere e influenzare i riflessi inconsci e i modelli di comportamento istintivi e primari che hanno origine nelle aree primitive del cervello intorno al peduncolo cerebrale. Essi stabiliscono una connessione sottile, non intellettuale, con queste aree. Ogni mudra instaura un diverso collegamento ed ha, in modo corrispondente, un effetto differente su corpo, mente e prana. Lo scopo è creare posture e gesti fissi e ripetitivi che possano strappare il praticante fuori dai modelli comportamentali istintivi e stabilire una coscienza più raffinata.