Che cos'è lo yoga


Posizioni

ASANA

Negli Yoga Sutra di Patanjali viene data una definizione concisa delle asana ( posizioni ): "Sthiram sukham aasanam" che significa "quella posizione che è comoda e stabile". In questo contesto, le asana vengono praticate per sviluppare la capacità necessaria per la meditazione di rimanere seduti comodamente in una posizione per un prolungato periodo di tempo. Il raja yoga equipara l'asana alla posizione seduta stabile.

 

Gli hatha yogi, tuttavia, scoprirono che alcune specifiche posizioni del corpo aprono i canali energetici ed i centri psichici. Essi scoprirono che sviluppare il controllo del corpo attraverso queste pratiche li rendeva in grado di controllare la mente e l'energia.

 

Le asana divennero quindi strumenti per ottenere una consapevolezza superiore, fornendo la base stabile necessaria per l'esplorazione del corpo, del respiro, della mente e degli stati superiori. Per questo motivo, la pratica delle asana è la prima nei testi di hatha yoga come in Hatha Yoga Pradipika.

<<Hathasya prathamaangatvaadaasanam purvamuchyate. Kuryaattadaasanam sthairyamaarogyam chaangalaaghavam>>.

 

<<Prima di ogni altra cosa, l'asana è ritenuta la prima parte dell'hatha yoga. Avendo eseguito l'asana, si ottine stabilità del corpo e della mente, libertà dalla malattia e leggerezza delle membra>>.

 

( Hatha Yoga Pradipika 1, 17 )

Benefici delle asana

I benefici apportati dalle asana yoga sono molteplici. Per i disturbi digestivi e agli organi riproduttivi, la serie di vajrasana è molto benefica, vajra ("fulmine") infatti, è la nadi connessa col sistema genito-urinario. Sono posizioni che si praticano in ginocchio e sono ragionevolmente semplici da eseguire.

 

Le asana da eseguire in piedi, hanno come effetto l'allungamento e il rafforzamento dei muscoli della schiena, delle spalle e delle gambe. Migliorano la postura, l'equilibrio, il coordinamento muscolare, aumentano l'ossigenazione e la capacità polmonare. Sono asana più impegnative, poiché coinvolgono il nostro corpo a 360°.

 

Parlando in generale, quando eseguiamo una flessione avanti, andiamo a flessibilizzare la schiena e rilassare il sistema nervoso. La flessione avanti, associata con la compressione toracica e l'espirazione, induce rilassamento. Durante un'asana di flessione avanti ogni vertebra viene separata stimolando i nervi, migliorando la circolazione attorno alla colonna vertebrale e nutrendo il midollo spinale. Questo ha un impatto positivo sugli organi in generale e sul cervello in particolare. Queste asana sono importanti anche perché rendono forti i muscoli della schiena, comprimono e massaggiano gli organi addominali, inclusi fegato, reni, pancreas, intestino, ed allungano i muscoli e i tendini delle gambe.

 

Le asana di estensione indietro invece, sono stimolanti e rendono estroversi, poiché espandono il torace e stimolano l'inspirazione, richiamando forza ed energia. A livello fisico, le asana di estensione indietro allungano i muscoli addominali e tonificano e rinforzano i muscoli che controllano la colonna vertebrale, aiutando a prevenire l'ernia al disco e altre patologie della schiena. Recenti ricerche hanno dimostrato che il 90% dei mal di schiena sono originati da uno squilibrio muscolare. Il sangue impuro inoltre, ha la tendenza ad accumularsi nella regione della schiena, dove la circolazione tende ad essere più lenta a causa del mantenimento costante della posizione verticale. Queste asana aiutano a far circolare, purificare e arricchire il sangue in questa regione. Le asana di estensione indietro creano una pressione benefica nell'addome e nel bacino, stimolando la tonificazione neuro-circolatoria di tutti gli organi presenti in queste regioni. Esse inoltre massaggiano gli organi addominali e pelvici tramite l'allungamento dei muscoli di tale area, specialmente dei muscoli retti dell'addome. Anche i nervi spinali che emergono dalle vertebre, vengono tonificati con tutti gli altri nervi, organi e muscoli del corpo. La pratica delle asana di estensione indietro può correggere i difetti posturali e gli squilibri neuro-muscolari della colonna vertebrale.

 

Quando invece eseguiamo una torsione della colonna vertebrale, andiamo ad esercitare i muscoli, rendere la colonna vertebrale più flessibile e stimolare i nervi spinali. Essa esercita anche una forte influenza sui muscoli addominali, allungandoli e comprimendoli in modo alternato quando il corpo esegue la torsione in una direzione e poi nell'altra. La maggior parte delle asana di torsione spinale aumenta il flusso pranico nella regione di samana, intorno all'ombelico. Questo nutre gli organi come pancreas, reni, stomaco, intestino tenue, fegato e cistifellea, allevia i disturbi ad essi associati e ringiovanisce i tessuti in genere. La regione di samana è correlata anche a manipura chakra, un plesso delle principali nadi o canali pranici che riforniscono tutto il corpo. Queste asana, preciò, hanno un notevole effetto sulla salute e la vitalità generale del corpo.

 

Le asana che ci obbligano a lavorare sull'equilibrio, sviluppano il cervelletto, il centro cerebrale che controlla il modo in cui il corpo funziona in movimento. La focalizzazione necessaria per praticarle con stabilità sviluppa concentrazione ed equilibrio a livello emozionale, mentale e fisico. Queste asana sono note specialmente per la loro capacità di equilibrare il sistema nervoso ed allontanare stress e ansia.

 

Altre posizioni che lavorano molto bene nella riduzione dell'ansia e lo stress, aumentando la fiducia in se stessi, la forza mentale e la concentrazione, sono le asana capovolte. Le asana capovolte stimolano un maggior apporto di sangue al cervello nutrendo i neuroni ed eliminando le tossine. Il sangue e la linfa, accumulati negli arti inferiori e nell'addome, sono fatti defluire verso il cuore, poi fatti circolare verso i polmoni, purificati e rimessi in circolo verso tutte le parti del corpo. Questo processo nutre le cellule di tutto l'organismo umano. Il sangue così arricchito permette anche alla ghiandola pituitaria di funzionare in modo più efficiente, tonificando l'intero sistema endocrino. Questo ha un effetto positivo sui processi metabolici e anche sul modo di pensare. Quando il corpo assume un'asana capovolta, il respiro diviene lento e profondo, portando al massimo lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno e stimolando, in generale, una corretta respirazione. Inoltre, gli organi addominali - fegato, milza, stomaco, reni e pancreas - ricevono un potente massaggio che li aiuta a svolgere le loro funzioni in modo più efficiente.

 

Queste posture possono essere eseguite in una sequenza dinamica o statica. Le posture dinamiche spesso richiedono movimenti energici del corpo. Il loro scopo, tuttavia, non è di sviluppare i muscoli o rendere il corpo ginnico, ma di aumentare la flessibilità, accelerare la circolazione, flessibilizzare i muscoli e le articolazioni, eliminare i blocchi d'energia e rimuovere il sangue stagnante dalle diverse parti del corpo. Queste asana tonificano la pelle e i muscoli, fortificano i polmoni e favoriscono il funzionamento del sistema digerente ed escretorio. Fra queste da ricordare surya namaskara e chandra namaskara ("saluto al sole" e "saluto alla luna").

 

Le pratiche statiche hanno un effetto più sottile e potente sul corpo pranico e mentale. Sono eseguite con il minimo dei movimenti e il corpo spesso rimane nella posizione per alcuni minuti. Queste asana hanno lo scopo di massaggiare delicatamente gli organi interni, le ghiandole ed i muscoli e rilassare i nervi di tutto il corpo. Sono specificamente rivolte a portare tranquillità alla mente e preparare il praticante alle pratiche superiori di yoga. 

Alla fine di una buona pratica di asana c'è la fase del rilassamento, che aiuterà il nostro corpo ad assorbire tutti i benefici del lavoro svolto.

FONTE

"Asana Pranayama Mudra Bandha" Swami Satyananda Saraswati (Edizioni Satyananda Ashram Italia)

Saluto al sole

Il saluto al sole è una sequenza precisa di asana. Il nome sanscrito "surya" si riferisce al sole e "namaskara" significa saluto. La pratica del saluto al sole è probabilmente legata ai riti vedici in omaggio al sole e solo molto più tardi diventerà parte integrante dello yoga. Il sole simbolizza la coscienza spirituale e, anticamente, era adorato quotidianamente. Nella Surya Upanishad si afferma che chi adora il sole come simbolo di Brahman, acquisisce potere, forza, intelligenza e lunga vita. 


Mudra

La parola sanscrita mudra è tradotta con "gesto" o "atteggiamento". I mudra possono essere spiegati come gesti o atteggiamenti psichici, emozionali, devozionali o estetici. Gli yogi hanno sperimentato i mudra come modalità del flusso dell'energia designate a collegare la forza pranica individuale con la forza cosmica o universale. 


Bandha

Tradizionalmente i bandha erano classificati come parte dei mudra ed erano trasmessi oralmente direttamente dal guru al discepolo. Il testo Hatha Yoga Pradipika tratta insieme i bandha e i mudra e anche gli antichi testi tantrici non fanno alcuna distinzione. I bandha sono ampiamente inclusi nei mudra così come nelle tecniche di pranayama.