Che cos'è lo yoga

Mandala e Yantra

Mandala Buddhisti: Ryoukai Mandala (Taizokai e Kongokai Mandala)

Lo Shingon si basa principalmente su due testi Buddhisti: il Sutra Mahavairocana (giapponese Dainichi-kyo) e il Sutra Vajrasekhara (giapponese Kongocho-kyo). Al Mahavairocana e Vajrasekhara sono associati due mandala. Questi sono conosciuti come il Taizokai Mandala (per il Sutra Mahavairocana) e il Kongokai Mandala (per il Sutra Vajrasekhara).

 

l mandala Taizou (Garbhadhatu in sanscrito), raffigura l'universo illuminato dalla prospettiva della compassione. Il suo nome completo è Daihitaizousei Mandara, il "Mandala della nascita dal grembo della grande compassione". Taizou significa letteralmente "grembo". Come una madre avvolge e dà nutrimento al bambino nel suo grembo, così l'energia della compassione nutre e protegge l'illuminazione innata dell'individuo.

Le divinità del mandala Taizou rappresentano le molteplici attività differenziate della compassione. Il simbolo principale di questo mandala è il fiore di loto, tutte le divinità in esso raffigurate appaiono sedute su troni di loto. L'essenza della compassione è rappresentata da un fiore di loto a otto petali posto al centro, sul quale sono assise le divinità principali.

Taizokai Mandala
Taizokai Mandala

Il Kongokai (Vajradhatu in sanscrito), che si può tradurre come il "mandala del mondo di diamante", rappresenta la ragione e l'effetto espressi nella "Saggezza" ultima. Qui troviamo il mondo del Buddha trascendentale. Il termine "mondo di diamante" incarna la verità adamantina dell'universo.

Il Kongokai è noto anche come Mandala delle nove assemblee, di fatti questo mandala è la riunione di nove mandala in uno singolo.

Kongokai Mandala
Kongokai Mandala

In entrambi i mandala troviamo la rappresentazione del Buddha cosmico (Dainichi Nyorai, in giapponese o Mahavairocana, in sanscrito). Dainichi Nyorai è la divinità fondamentale del Buddhismo Shingon, visto come la realtà ultima, la forza vitale che è l'origine di tutto e che illumina tutto, il suo nome significa "Grande Buddha Splendente". Secondo lo Shingon, come in tutta la tradizione Mahayana del resto, ognuno di noi ha una natura di Buddha e la natura fa parte della realtà ultima che è Mahavairocana. Il Grande Buddha Splendente, ha una duplice natura, una parte incarna la Saggezza, l'altra incarna la Compassione, questa doppia natura la troviamo rappresentata nei due mandala.

 

Nel Taizokai Mandala, il Dainichi Nyorai si trova al centro in relazione a tutte le sue manifestazioni fisiche, sue emanazioni. Mahavairocana, che incarna la Compassione, forma con le sue mani il gesto di Dhyana mudra, che rappresenta la natura di base del mondo.

Parte centrale del mandala Garbhadhatu (taizokai) con Dainichi Nyorai nel gesto di Dyana mudra, circondato da quattro Buddha e quattro Bodhisattva.
Parte centrale del mandala Garbhadhatu (taizokai) con Dainichi Nyorai nel gesto di Dyana mudra, circondato da quattro Buddha e quattro Bodhisattva.

La sezione centrale, chiamata Sala della piattaforma centrale a otto petali, è un quadrato messo in risalto da linee tracciate nei cinque colori degli elementi (bianco, giallo, nero, verde). Le nove divinità principali del mandala sono raffigurate su un loto rosso a otto petali posto all'interno di questo quadrato.

Quattro Buddha, manifestazioni principali della divinità centrale, sono raffigurati sui petali di loto ai quattro punti cardinali (i mandala sono orientati in base alle direzioni, come mappe, con il nord, il sud, l'est, l'ovest e le direzioni intermedie chiaramente definite. Nel Taizou, l'est è in alto, il sud a destra, l'ovest in basso, e il nord a sinistra). 

Sul petalo a est (il petalo in alto) siede il Buddha Houdou, che incarna la comprensione dell'unità del sé e dell'universo. Egli forma la mudra dell'esaudimento dei desideri. 

Sul petalo a sud (il petalo di destra) siede il Buddha Kaifuke-ou, che rappresenta lo schiudersi del loto a partire dalla sillaba seme della saggezza illuminata. Egli forma la mudra dell'assenza di paura. 

Sul petalo a ovest (il petalo in basso) siede il Buddha Muryouju, che simboleggia l'infinita attività della compassione che permea l'intero universo. Egli forma la mudra del samadhi del regno del Dharma. 

Sul petalo a nord (il petalo di sinistra) siede il Buddha Tenkuraion, che rappresenta l'attività spontanea degli abili mezzi. Egli forma la mudra della chiamata della terra a testimone. 

Gli otto petali simboleggiano anche gli otto livelli di coscienza, che dopo l'illuminazione si rivelano come le quattro saggezze. Questo è il significato dei vajra visibili tra i petali del loto. 

I quattro vasi della ricchezza agli angoli della sala simboleggiano la mente illuminata, la saggezza, la compassione, e gli abili mezzi di Dainichi Nyorai. Questi quattro aspetti rispecchiano le attività dei quattro bodhisattva rappresentati sui petali intermedi. 

Al centro Dainichi Nyorai è raffigurato con il corpo dorato e con la corona, con i capelli intrecciati con ornamenti tipici dei bodhisattva. 

I quattro Buddha che sono sue emanazioni sono rappresentati senza corona e con vesti semplici, come sono solitamente rappresentati i Buddha. 

I quattro bodhisattva delle direzioni intermedie portano la corona e tengono fra le mani oggetti simbolici. I quattro, ognuno con le proprie caratteristiche distintive, sono oggetto di devozione popolare. Qui rappresentano le attività di Dainichi Nyorai (Fugen è a sud-est, Monju è a sud-ovest, Kanjizai è a nord-ovest e Miroku è a nord-est).  

Gli strati che compongono il mandala si estendono a partire da questo loto centrale: vi sono tre strati ad ambo i lati, e quattro strati al di sopra e al di sotto di esso. Questi strati sono costituiti da sezioni chiamate "sale" (in), ognuna delle quali ritrae gruppi di Buddha, bodhisattva e altre divinità associate fra loro. In totale sono raffigurate 409 divinità, distribuite in dodici "sale":

 

Sala della piattaforma centrale a otto petali (sala centrale) 

Già descritta in precedenza. 

 

Sala della saggezza onnipervadente (nel primo strato al di sopra della sala centrale)

Rappresenta le tre saggezze del vuoto, del senza forma, e dell'assenza di desiderio. Simboleggia anche il potere dell'universo illuminato.

 

Sala dei detentori della saggezza (al di sotto della sala centrale, nel primo strato del mandala)

Rappresenta il superamento da parte del praticante degli ostacoli all'illuminazione.

 

Sala di Kannon (nel primo strato del mandala, subito alla sinistra della sala centrale)

Il significato di questa sezione è che tutti gli esseri sono originariamente puri, come il fiore di loto.

 

Sala di Kongoushu (subito a destra della sala centrale, nel primo strato)

La divinità principale di questa sezione è Kongousatta, che simboleggia il vajra che distrugge le illusioni.

 

Sala di Shakyamuni (nel secondo strato del mandala, al di sopra della Sala della saggezza onnipervadente)

La sala simboleggia che il corpo umano e il puro Corpo del Dharma sono non duali. Troviamo riferimenti all'illuminazione di Shakyamuni sotto l'albero della bodhi, alle sue attività, e ai tre gioielli, ossia il Buddha, il Dharma e il Samgha.

 

Sala di Jizou (nel secondo strato del mandala verso il lato sinistro)

Questa sezione raffigura divinità che resistono pazientemente alla sofferenza per trovare la gioia.

 

Sala di Kokuuzou (nel secondo strato del mandala, nella parte inferiore)

Questa sezione, basata sull'attività della resistenza paziente della Sala di Jizou, incarna l'attività non ostacolata del beneficare sé stessi e gli altri.

 

Sala di Jogaishou (nel secondo strato del mandala verso il lato destro)

Jogaishou esprime la rimozione delle illusioni e degli ostacoli alla realizzazione. 

 

Sala di Monju (nel terzo strato del mandala, appena sopra la Sala di Shakyamuni)

Monju è il bodhisattva della saggezza.

 

Sala della suprema realizzazione (nel terzo strato del mandala, subito al di sotto della sala di Kokuuzou) 

Con otto bodhisattva ma nessuna divinità centrale, in origine faceva parte della Sala di Kokuuzou, ma fu resa una sezione distinta per bilanciare il mandala.

 

Sala esterna del vajra (sala più esterna)

Costituisce il quarto e ultimo strato, e circonda completamente il mandala. Le divinità presenti in essa sono i molti dèi adottati dal buddhismo in qualità di divinità protettrici. 

Nella porta meridionale (quella a destra) ci sono due coppie di divinità guardiane, e ai lati della porta ci sono il grande dio Taishaku-ten, sovrano dei quattro re del cielo, e il suo fedele servitore Jikoku-ten.

Nella porta meridionale (quella a destra) ci sono due re delle divinità serpente e due re degli asura (dèi bellicosi). Enma-ten, il dio della morte, siede sotto la porta, e Zoujou-ten, sovrano degli spiriti affamati e uno dei quattro re del cielo, siede al di sopra di essa.

Nella porta occidentale (quella in basso) ci sono due re delle divinità serpente, più Taimen-ten e Nanpa-ten. Alla destra della porta vi è Sui-ten, il dio dell'acqua, e alla sinistra vi è Koumoku-ten, un altro dei quattro re del cielo e sovrano delle divinità serpente.

Nella porta settentrionale (quella a sinistra) ci sono due re delle divinità serpente assieme a Kubira e alla sua consorte. Sotto la porta c'è l'eminente figura di Taishaku-ten (rappresentato anche a lato della porta orientale), mentre al di sopra di essa vi è Bishamon-ten, dio degli inferi e della ricchezza.

 

Il mandala Kongokai invece, è un rettangolo composto da nove sezioni identiche di forma pressoché quadrata, andando dal centro verso il basso e quindi in senso orario, si incontrano i nove sotto-mandala: Assemblea del corpo perfezionato, Assemblea samaya, Assemblea sottile, Assemblea dell'offerta, Assemblea delle quattro mudra, Assemblea della singola mudra, Assemblea del principio guida, Assemblea di Gouzanze e Assemblea samaya di Gouzanze.  

Le nove assemblee del mandala contengono un totale di 1461 divinità, delle quali 461 sono individualmente identificabili come aspetti particolari di Dainichi Nyorai. Tutte le divinità sono assise su troni di loto e sono interamente racchiuse da dischi lunari. Il Kongokai trae il suo carattere distintivo dai cinque Buddha del centro, dai quali derivano tutte le altre figure. In quanto aspetti della mente illuminata, questi cinque Buddha rappresentano le cinque saggezze, e il loro simbolo principale è il vajra a cinque punte. 

Il vajra, incarnazione essenziale della saggezza, è raffigurato in diverse parti del mandala, spesso entro un disco lunare. Poiché la saggezza agisce attraverso la compassione, il vajra è posto su un fiore di loto racchiuso in un disco lunare. Se da un lato il fiore di loto, come simbolo centrale del Taizou, rappresenta il corpo di compassione (che è la verità di tutti i fenomeni così come sono), in questo contesto il disco lunare rappresenta il corpo di saggezza del Kongokai. Il vajra, il loto e il disco lunare costituiscono insieme il simbolo centrale del Kongokai. In quanto simbolo delle cinque saggezze, il vajra a cinque punte compare in tutta la pratica associata a questo mandala.

 

Assemblea del corpo perfezionato

Posta proprio al centro del mandala Kongokai, costituisce la sezione fondamentale del mandala. Nel mandala, Dainichi Nyorai, si trova al centro di un'assemblea di Buddha disposti in un quadrato. Il Buddha Cosmico, indossa una corona gemmata che rappresenta le cinque Saggezze di un Buddha pienamente risvegliato e le sue mani formano il mudra della Somma Illuminazione (Vajra mudra). Il mudra è anche noto come il "Mudra dei sei elementi" (Chiken-in), in cui il dito indice della mano sinistra (la mente) è giunto dalle cinque dita della mano destra (cinque elementi). Questo mudra simboleggia l'unità dei cinque elementi mondani (terra, acqua, fuoco, aria e etere) con la mente o coscienza spirituale, per un totale di sei. 

Dainichi Nyorai è circondato da altri quattro Buddha: Fukujoju Nyorai (Amoghasiddhi) a destra, Hosho Nyorai (Ratnasambhava) a sinistra, Ashuku Nyorai (Akshobhya) in basso e Muryouju Nyorai (Amitabha) in alto. Questo raggruppamento di cinque Buddha è conosciuto come la Gochi (o Godai) Nyorai, e può essere tradotto come i "Cinque Tathagata" o "Cinque Buddha della Saggezza". 

Il numero cinque detiene un'enorme importanza in quasi tutte le tradizioni buddhiste. Si riferisce ai cinque colori, i cinque sensi, le cinque saggezze e una miriade di altri significati. Il numero cinque è intimamente associato con la teoria cinese dei Cinque Elementi, questi sono considerati inanimati ed espressi nel Garbhadhatu. 

Il Buddha Dainichi, fonte di tutte le divinità del mandala, manifesta la propria attività nella forma dei quattro altri Buddha, disposti attorno al centro nelle quattro direzioni cardinali (in questo mandala, l'ovest è in alto, il nord a destra, l'est in basso, e il sud a sinistra). 

Ognuno dei cinque Buddha è circondato da quattro divinità secondarie. Altre manifestazioni delle loro attività si estendono fin dentro la cornice interna, per arrivare a un totale di cinque Buddha e trentadue bodhisattva entro questa area dell'Assemblea del corpo perfezionato. 

Questi sedici grandi bodhisattva sono disposti nelle direzioni cardinali attorno ai quattro Buddha. Attorno ad Ashuku ci sono i bodhisattva che rappresentano gli stadi dello sviluppo della saggezza. Attorno a Houshou ci sono i bodhisattva che rappresentano l'iniziazione e l'incoraggiamento. Attorno a Muryouju ci sono i bodhisattva che rappresentano l'ulteriore sviluppo della saggezza. Attorno a Fukuujouju ci sono i bodhisattva che rappresentano degli aspetti della pratica reale. 

Attorno a Dainichi Nyorai, in direzione dei quattro punti cardinali troviamo le quattro bodhisattva Paramita. La loro forma femminile è dovuta al fatto che esse sono considerate le fonti delle divinità secondarie che sorgono dalle saggezze dei quattro Buddha. 

Posizionate nelle quattro direzioni intermedie fra i quattro Buddha, troviamo le bodhisattva delle offerte interne (Gioia, Ghirlanda, Canto e Danza), che rendono costantemente omaggio ai quattro Buddha. 

Situate ai quattro angoli della cornice interna che racchiude il disco centrale di questa assemblea, troviamo le quattro bodhisattva delle offerte esterne (Incenso, Fiore, Lampada e Incenso in polvere). 

Posizionate al centro dei quattro lati della cornice interna (tra le quattro bodhisattva delle offerte esterne), troviamo le quattro bodhisattva dell'attrazione, così chiamate perché la loro attività è quella di attrarre tutti gli esseri nell'essere universale. 

L'assemblea è delimitata da una cinta esterna di vajra, all'interno della quale è presente un cerchio di vajra chiamato "grande disco di vajra", che simboleggia il palazzo dei cinque Buddha. Entro questo cerchio, i cinque Buddha sono disposti su dischi lunari distinti. Tra i dischi ci sono muri di vajra a indicare le otto colonne del palazzo, che si erge su di un fiore di loto in cima al monte Sumeru, al centro del cosmo. 

A riempire tutto lo spazio della cornice interna, ammassati al punto da costituire una folla praticamente indistinguibile, ci sono i mille Buddha dell'era presente, in rappresentanza dei "tremila Buddha" del passato, del presente e del futuro. Essi simboleggiano tutte le manifestazioni di tutte le divinità (nelle altre otto sezioni del mandala, nella posizione corrispondente a quella dei mille Buddha, sono raffigurate solamente sedici divinità in loro rappresentanza). 

La cornice esterna è occupata dai "venti dèi della sala esterna", molti dei quali sono rappresentati anche nella Sala più esterna del mandala Taizou. Ai quattro angoli di questa cornice, e negli spazi che intervallano i venti dèi, vi sono dei vajra.

 

La saggezza di Dainichi Nyorai pervade e sostiene il mandala, che divenendo sempre più concreta si rende manifesta nei quattro Buddha. La Grande e perfetta saggezza, espressa da Ashuku, che riflette tutti i fenomeni così come sono realmente; la Saggezza dell'eguaglianza di Houshou, che percepisce il Buddha e gli esseri illusi, il sé e gli altri, senza alcuna discriminazione; la Saggezza della percezione prodigiosa di Muryouju, che comprende infallibilmente la natura delle illusioni; e la Saggezza che porta a compimento l'attività di Fukuujouju, che libera tutti gli esseri dalla sofferenza.

Queste saggezze si differenziano ulteriormente nelle distinte manifestazioni delle virtù dei sedici bodhisattva disposti attorno ai quattro Buddha. L'interrelazione che si sviluppa fra le quattro bodhisattva Paramita e le divinità femminili, nella quale ciascuna divinità offre tutto il suo essere individuale, esprime la gioia della ricerca della verità, l'amore dello spirito e la creatività dell'arte.

Le otto assemblee che circondano il mandala centrale, sono per buona parte sue elaborazioni o abbreviazioni, e in effetti le prime quattro e le ultime due assemblee ricalcano praticamente la stessa struttura.  

Dettaglio del mandala Kongokai con l'immagine di Dainichi Nyorai nel gesto di Vajra mudra.
Dettaglio del mandala Kongokai con l'immagine di Dainichi Nyorai nel gesto di Vajra mudra.

Assemblea samaya

Posta al centro in basso, è praticamente identica all'Assemblea del corpo perfezionato, se non per il fatto che le sue divinità sono raffigurate in forma samaya (come oggetti simbolici) piuttosto che in forma umana. Dainichi Nyorai, per esempio, è raffigurato come una pagoda, Houshou come un triplo gioiello che esaudisce i desideri, e Kongousatta come un vajra. Il significato è perciò identico all'assemblea precedente. 

 

Assemblea sottile

Posta in basso a sinistra è identica a quella dell'Assemblea del corpo perfezionato, con la differenza che in essa le divinità, rappresentate in forma umana e sedute su troni di loto, hanno alle spalle un vajra verticale a tre punte. Il significato di questa sezione è che la sottile saggezza adamantina, che nel suo insieme costituisce la saggezza di Dainichi Nyorai, si differenzia nelle saggezze di tutte le divinità. L'Assemblea sottile raffigura questa saggezza come concessa a tutti gli esseri. 

 

Assemblea dell'offerta

Posta al centro a sinistra, è fondalmentalmente identica alla sezione precedente, ma ogni divinità in essa rappresentata regge con entrambe le mani lo stelo di un loto al di sopra del quale è posta la sua forma samaya, come se la divinità offrisse il proprio essere. Questa sezione illustra l'attività del rendere omaggio come esempio per il praticante. 

 

Assemblea delle quattro mudra

Posta in alto a sinistra, è detta anche l'Assemblea delle cinque saggezze o il Mandala delle quattro mudra supreme. Il disco centrale raffigura un grande Dainichi Nyorai, circondato nelle direzioni cardinali da quattro vajrabodhisattva. Nelle direzioni intermedie ci sono le quattro bodhisattva Paramita, e nei quattro angoli al di fuori del disco le quattro bodhisattva delle offerte interne, raffigurate nella loro forma samaya. Ai quattro angoli della cornice esterna ci sono vajra e, sui quattro lati, porte di loto: questi elementi rappresentano le rimanenti quattro bodhisattva delle offerte e le quattro bodhisattva dell'attrazione. La disposizione di questa assemblea, unica nel mandala Kongokai, non è altro che una rappresentazione semplificata delle quattro assemblee precedenti fuse in una. Questa forma abbreviata venne prodotta per essere impiegata come ausilio alla visualizzazione durante una particolare "pratica del quadruplice conseguimento", che veniva condotta dinanzi a essa.    

 

Assemblea della singola mudra

Posta in alto al centro, conosciuta anche come il "mandala dell'essere supremo", rappresenta unicamente la figura di Dainichi Nyorai. La cornice esterna è identica a quella dell'assemblea precedente, mentre la cornice interna è ricolma di fiori di loto. Ai quattro angoli ci sono vasi della ricchezza, anch'essi contenenti fiori di loto. Questo mandala a divinità singola viene impiegato nella meditazione su Dainichi Nyorai quale incarnazione della mente di buddha universale, origine di tutti gli esseri e di tutti i fenomeni.   

 

Assemblea del principio guida

Posta in alto a destra, è detta anche "Assemblea di Kongousatta (Essere adamantino). La cornice esterna di questa assemblea è uguale a quella delle due sezioni precedenti, con porte di loto nelle quattro direzioni e vajra negli angoli. La cornice interna è colma di fiori di loto, come nell'Assemblea della singola mudra. In questa assemblea però, l'area interna è costituita da nove rettangoli, e vi sono divinità nelle quattro direzioni cardinali e nelle direzioni intermedie. La divinità principale al centro, è Kongousatta.

Attorno a Kongousatta, nelle direzioni cardinali, ci sono i quattro vajrabodhisattva del desiderio, del contatto, dell'amore e dell'orgoglio, con bodhisattva corrispondenti in forma femminile, nei quattro angoli. Agli angoli della cornice interna ci sono le quattro bodhisattva delle offerte interne, e fra di loro, lungo i lati, le quattro bodhisattva dell'attrazione. Le bodhisattva delle offerte rappresentano l'offerta di ghirlande di fiori, canto, danza e gioia; i vajrabodhisattva rappresentano le passioni e le emozioni; e le bodhisattva dell'attrazione rappresentano l'unità del sé e della divinità. I desideri e le illusioni umani sono qui rivelati come energie dell'illuminazione.      

 

Assemblea di Gouzanze

Posta al centro a destra, nota anche come "Grande e insuperabile mandala dei tre mondi", è simile all'Assemblea del corpo perfezionato; tuttavia al posto del bodhisattva Kongousatta, troviamo Gouzanze, "colui che sottomette i tre mondi" o i "tre veleni", la manifestazione irata di Kongousatta. In questa sezione, Dainichi Nyorai assume aspetti irati per condurre alla realizzazione anche gli esseri più ostinati. Le divinità principali, per questo motivo, formano la mudra del pugno irato.  

 

Assemblea samaya di Gouzanze

Posta in basso a destra, è chiamata anche "Segreto mandala irato". Questa assemblea è identica alla precedente, riproposta nella forma samaya.

 

Le divinità del mandala rappresentano l'incessante rivelarsi di Dainichi Nyorai, il quale racchiude in sé tutte le divinità e tutti gli esseri quali manifestazioni della saggezza. Allo stesso tempo, le divinità del mandala contribuiscono all'evoluzione del tutto con l'energia della propria individualità, arricchendo in tal modo sia la loro stessa individualità, sia la totalità. Queste figure sono impegnate in un'ampia gamma di attività: alcune sono in profondo samadhi, altre insegnano, reggono tesori, offrono cibo, suonano, cantano, danzano, e così via. Attraverso queste attività offrono la propria essenza partecipando a un processo continuo di reciproco omaggio e potenziamento. Il Kongokai mandala è sostanzialmente la rappresentazione di queste attività evidenziate nell'Assemblea del corpo perfezionato. 

Lo Shingon descrive queste attività come un reciproco omaggio (kuyou) fra Dainichi Nyorai e i circostanti Buddha e bodhisattva. I cinque Buddha interagiscono continuamente, e la loro interazione è resa manifesta nella forma degli altri bodhisattva, i quali a loro volta rendono omaggio alla divinità centrale. 

Le divinità di questo mandala costituiscono personificazioni distinte e dinamiche del desiderio illuminato; sorgono dalla saggezza e dalla compassione fondate sull'illuminazione. 

Entrambi i mandala incarnano i regni fondamentali della mente e dell'essere. Solo aggiungendo il sesto elemento, la mente, cioè la percezione o coscienza spirituale (rappresentato dal Kongokai Mandala), il mondo (rappresentato dal Taizokai Mandala) diventa manifesto. Formulato in modo diverso, significa che c'è unità solo quando si aggiunge il sesto elemento. Senza il sesto elemento i normali organi di senso, percepiscono solo le forme differenziate e non l'uno, come in verità è.

I due mandala vengono esposti nei templi Shingon in tutti i riti più importanti, il Kongokai verso occidente e il Taizokai verso oriente, in quanto l'uno completa l'altro. Questa coppia di mandala è nota come Ryokai Mandala (Mandala dei due mondi).

 

FONTI

infugadalsamsara.forumcommunity.net

guidafuji.blogspot.it

www.onmarkproductions.com

"SHINGON il buddhismo esoterico giapponese" di Yasuyoshi Morimoto e David Kid (Ubaldini Editore - Roma)