Che cos'è lo yoga


Bhagavadgita

La Bhagavadgita (Canto del Beato), è un poema di contenuto religioso di circa 700 versi (sloka) diviso in 18 canti (adhyaya), contenuto nel VI parva (libro), del grande poema epico Mahabharata (La grande storia di Bharata), uno dei più grandi poemi epici dell'India, attribuito al rishi Vyasa. La Bhagavadgita, pur facendo parte di questa immensa opera (corrisponde a quattro volte la Bibbia), assume un valore del tutto autonomo per il notevole valore teologico, anche se la datazione resta incerta (200 a.C.).

 

L'episodio narrato nel poema si colloca nel momento in cui il virtuoso guerriero Arjuna (uno dei fratelli Pandava e prototipo dell'eroe), è in procinto di dare inizio alla battaglia di Kurukshetra, durante la quale si troverà a dover combattere e uccidere i membri della sua stessa famiglia, parenti, mentori e amici, facenti parte della fazione dei malvagi Kaurava, usurpatori del trono di Hastinapura. Di fronte a questa prospettiva drammatica, Arjuna si lascia prendere dallo sconforto e rifiuta di combattere.

 

I capitoli sono così suddivisi:

  1. Arjuna Vishada Yoga (la Via del Dolore di Arjuna)
  2. Samkhya Yoga (la Via del Samkhya, ovvero la ricerca per il bisogno di vincere e distruggere il dolore)
  3. Karma Yoga (la Via dell'Azione)
  4. Jnana Yoga (la Via della Saggezza Divina)
  5. Karma-Sannyasa Yoga (la Via della Rinuncia ai frutti dell'Azione)
  6. Dhyana Yoga (la Via della Meditazione)
  7. Jnana-Vijnana Yoga (la Via della conoscenza dell'Assoluto)
  8. Akshara-Brahma Yoga (la Via dell'Assoluto imperituro)
  9. Rajavidya-Rajaguhya Yoga (la Via della regale Scienza e del regale Segreto)
  10. Vibhuti Yoga (la Via delle Manifestazioni divine)
  11. Vishvaruna Darshana Yoga (la Via della Visione della Forma Universale)
  12. Bhakti Yoga (la Via della Devozione)
  13. Kshetra-Kshetrajna Vibhaga Yoga (la Via della Distinzione tra il Campo e il Conoscitore del Campo)
  14. Guna-Traya Vibhaga Yoga (la Via della Distinzione fra i tre Guna)
  15. Purushottama Yoga (la Via della Persona Suprema)
  16. Daivasura-Sampad Vibhaga Yoga (la Via della Distinzione tra le Qualità Divine e quelle demoniache)
  17. Shraddha-Traya Vibhaga Yoga (la Via della Distinzione fra i tre tipi di Fede)
  18. Moksha-Sannyasa Yoga (la Via della Liberazione attraverso la Rinuncia).

 

Attraverso i 18 capitoli della Bhagavad Gita, Krishna (incarnazione di Dio ed identificabile con l'Atman, ovvero il proprio Sé più profondo), indica ad Arjuna le tecniche Yoga per liberarsi definitivamente dal ciclo delle nascite e delle morti, ed ottenere la liberazione (moksa). Dopo una lunga analisi sui concetti di anima, religione, dharma, ad Arjuna viene inoltre spiegata l'importanza dell'azione senza attaccamento al risultato, il karma yoga, e viene descritto il bhakti yoga, l'unione con Dio attraverso l'amore e la devozione come mezzo per raggiungere la perfezione e la moksa.

 

La principale variazione rispetto alla dottrina del Samkhya e dello Yoga è l'impostazione teista. Il Samkhya e lo Yoga, hanno come meta finale il kaivalya (isolamento o solitudine), la separazione del sé individuale (purusha) dalla natura (prakrti) e da ogni altro sé individuale. Nella dottrina di Krishna non abbiamo due tipi di entità, lo spirito (purusha) e la natura (prakrti), ma tre: lo spirito, la natura e dio. Dio controlla i primi due, che godono, però, di esistenza propria, dato che vengono descritti come <<privi di inizio>>. Di conseguenza l'oggetto ultimo della meditazione dello yogin, non è più il sé (purusha), ma Dio. Aprendo la strada a quello che sarà poi il vedanta, con le scuole moderne dell''induismo e il Tantra

 

La Bhagavad Gita è considerata l'essenza di tutta la spiritualità vedica, poiché racchiude il senso delle Upanishad vediche, le quali a loro volta costituiscono un condensato dei quattro Veda. In essa vengono racchiusi i due poli della ricerca soggettiva umana, il monismo e il dualismo.

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FONTI

www.wikipedia.org

www.guruji.it

"Il Pensiero Yoga" di Peter Connolly (EDIZIONI RED)