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Hatha Yoga

Hatha Yoga

Lo Hatha Yoga (yoga della forza), di origine medievale, è caratterizzato da una pratica totalmente orientata al corpo. Gli hatha yogi dell'epoca, scoprirono che alcune specifiche posizioni del corpo e tecniche di respirazione, li rendevano in grado di controllare il sistema nervoso, le secrezioni ormonali e di conseguenza la mente. Le asana (posizioni), il pranayama (tecniche di respirazione), i mudra (gesti) e i bandha (chiusure), divennero strumenti per ottenere una consapevolezza totale del corpo, fornendo la base stabile necessaria per l'esplorazione del corpo, del respiro e degli stati mentali. Si tratta di un vero e proprio sistema integrato, capace di apportare dei cambiamenti profondi su tutta la personalità, fisico, mentale e spirituale.

 

Hatha Yoga e le sue componenti principali

 

Asana

Lo Hatha Yoga prevede l'utilizzo delle asana come tecniche che pongono il corpo in determinate posizioni, in grado di stimolare la consapevolezza, il rilassamento, la concentrazione e la meditazione. Le asana non sono esercizi fisici, ma piuttosto strumenti che offrono benefici al corpo, alla mente e allo spirito. Durante la pratica delle asana, la respirazione e il ritmo metabolico rallentano, contribuendo a fornire effetti specifici sulle ghiandole e sugli organi interni, nonché a modificare l'attività elettrochimica del sistema nervoso.

 

Pranayama

Il pranayama, o controllo del respiro, è una parte essenziale del Hatha Yoga. Attraverso le tecniche di pranayama, si utilizzano quattro aspetti importanti della respirazione: puraka (inspirazione), rechaka (espirazione), antar kumbhaka (ritenzione interna del respiro) e bahir kumbhaka (ritenzione esterna del respiro). Le pratiche di pranayama servono a indurre stabilità fisica e mentale, contribuendo a rinforzare i polmoni ed equilibrare il sistema nervoso.

 

Mudra

I mudra sono gesti o atteggiamenti psichici, emozionali, devozionali o estetici che modificano lo stato d'animo, l'attitudine e la percezione, approfondendo la consapevolezza e la concentrazione. Essi stabiliscono una connessione sottile con le aree primitive del cervello e hanno effetti differenti su corpo, mente e respiro. I mudra possono coinvolgere tutto il corpo in una combinazione di asana, pranayama, bandha e tecniche di visualizzazione o possono essere semplici posizioni della mano.

 

Bandha

I bandha sono pratiche fondamentali del Hatha Yoga che coinvolgono l'azione fisica di tenere, stringere o chiudere determinate parti del corpo. Ci sono quattro bandha: jalandhara, mula, uddiyana e maha. Queste pratiche sono ampiamente incluse nei mudra e nelle tecniche di pranayama e contribuiscono a ottenere stabilità fisica e mentale.

Origini dello Hatha Yoga: la tradizione dei Natha

La tradizione shaiva dei Natha è di fondamentale importanza per lo yoga, in particolare per l'origine dello Hatha Yoga, un sistema che contempla posture (asana) e pratiche di purificazione del corpo. Attualmente, questa tradizione è rappresentata dai Kanpatha.

La parola sanscrita "Natha" significa letteralmente "signore", "protettore", "rifugio". Il termine "Adi Natha" significa primo Signore o originale, ed è sinonimo di Shiva, Mahadeva, o Maheshvara, la Realtà Suprema e Assoluta come base di supporto di tutti gli aspetti e manifestazioni della coscienza.

La tradizione Natha è una tradizione eterodossa che contiene molte sotto-sette. È stata fondata da Matsyendranath e ulteriormente sviluppata da Gorakshanath. Questi due maestri sono venerati anche nel Buddismo tibetano come Mahasiddha, cioè considerati di grande potenza e perfezionamento spirituale.

 

LA LETTERATURA CLASSICA DELLO HATHA YOGA

 

La scuola dei Natha, elenca ben 47 opere, tra queste quelle più note sono: il Goraksa Shataka, la Hatha Yoga Pradipika, la Gheranda Samita e la Shiva Samita.


In questi testi di epoca medioevale, la concezione del mondo è tipicamente tantrico, scopo della pratica è risvegliare la kundalini assopita e ricongiungerla con Shiva, il piano assoluto dell'esistenza, nel chakra sahasrara. I dettagli della pratica possono essere riuniti in due sezioni: preparazione e integrazione.

Le attività preparatorie consistono principalmente nella purificazione delle nadi, i canali sottili attraverso cui fluisce il prana o energia vitale. 

L'integrazione avviene incanalando il prana nella sushumnna (la colonna vertebrale), un processo estremamente impegnativo.

Per tale ragione i tantra yogin elaborano un sistema di procedure preliminari, gli shatkarma (purificazione). volte a produrre uno stato di salute mentale e fisica in grado di sostenere lo stress legato agli stadi più avanzati di controllo del prana 

La kundalini è risvegliata da una combinazione di asana (posture), mudra (gesti), bandha (chiusure), pranayama (controllo del respiro) e mantra.