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Pranayama: le tecniche di respirazione yoga

Pranayama: le tecniche di respirazione yoga

Le tecniche di respirazione yoga coinvolgono il diaframma, ossia il grande muscolo a forma di cupola che si trova nell'addome e permette ai polmoni di espandersi per consentire la respirazione. Quando inspiriamo, il diaframma si abbassa creando lo spazio necessario affinché i polmoni si possano dilatare, mentre durante l'espirazione si solleva e spinge l'aria fuori dai polmoni. Coinvolgendo il diaframma, invece che solo i muscoli del petto e della cassa toracica, respirerete più a fondo. Il principio fondamentale alla base della respirazione yoga è aiutarci a concentrare l'attenzione sulla mente e sul corpo, non ottenere il ritmo respiratorio perfetto o trattenere il fiato più a lungo possibile. In generale, se desiderate sentirvi più attivi dovreste allungare l'inspirazione, mentre se volete calmarvi dovreste rallentare l'espirazione. 


Molte persone credono erroneamente che una respirazione profonda per funzionare debba essere eseguita in modo molto intenso o a fronte di grandi sforzi. A volte chi fa yoga respira così profondamente o con una forza tale che l'esercizio risulta fastidioso se non addirittura doloroso, il che finisce per stimolare la risposta di attacco/fuga che vi farà sentire più ansiosi e inquieti, ottenendo il risultato opposto a quello cui mirano gli esercizi. Le tecniche per calmarsi e alleviare lo stress non devono attivare la risposta di attacco/fuga, perciò se siete scomodi o sentite male da qualche parte rilassatevi e riportate il respiro alla normalità, indipendentemente dal fatto che siate arrivati al numero giusto di ripetizioni o alla giusta profondità di respirazione.

Esistono diverse tecniche di respirazione, molte delle quali si possono eseguire da soli a casa, ma ci sono tecniche avanzate come il Respiro di fuoco (Kapalbhati), il Mantice (Bhastrika), il Respiro dello svenimento (Murchha Pranayama) e il Respiro stimolante della vitalià (Surya Bheda Pranayama), che sono pratiche avanzate e non vanno fatte, se non sotto la guida di un'insegnante esperto.