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Kagyu: la scuola del Buddhismo Tibetano

Kagyu: la scuola del Buddhismo Tibetano

Il Kagyu, o Kagyupa, il lignaggio della “Trasmissione Orale”, è una delle 4 principali scuole del Buddhismo tibetano, insieme a quelle Nyingmapa, Sakyapa, e Gelugpa. Secondo la tradizione, i metodi Kagyu furono insegnati dal Buddha Shakyamuni ad una cerchia molto ristretta di discepoli e furono successivamente trasmessi fino ad arrivare ai Mahasidda indiani: Padmasambhava, Tilopa, Naropa, Maitripa, ed ai famosi yogi tibetani Marpa ed al suo allievo Milarepa. Il lavoro di traduzione degli insegnamenti, dall'indiano al tibetano, compiuto da Marpa nell'XI secolo, fu uno degli elementi centrali della rinascita del Buddhismo nel Tibet, dopo quella che si era verificata nell'VIII secolo ad opera di Padmasambhava. 

Il lignaggio Kagyu è basato sulla trasmissione orale, per cui esso si focalizza principalmente sulla pratica meditativa e sull'interazione con un maestro qualificato. Con questi metodi è quindi possibile raggiungere la piena e diretta esperienza della natura della mente. L'insegnamento centrale della scuola Kagyu è la Mahamudra, “Il Grande Sigillo”. Questo insegnamento si focalizza su quattro principali stadi di pratica meditativa (I Quattro Yoga della Mahamudra):

 

  • Lo Yoga dell'Unico Punto: lo sviluppo della mente focalizzata su un punto.
  • Lo Yoga del “trascendimento dell'elaborazione concettuale”.
  • Lo Yoga dell'Unico Sapore: la coltivazione della prospettiva che tutti i fenomeni abbiano un “unico sapore”.
  • Lo Yoga della “Non-meditazione”: la fruizione del sentiero, che va oltre l'atto della meditazione.

 
Attraverso questi quattro stadi di sviluppo, lo studente consegue la perfetta realizzazione della Mahamudra. Essa mira alla diretta esperienza della mente. Il Grande Sigillo comprende il fondamento, la via e la meta ultima, ed è considerato la quintessenza degli insegnamenti di Gautama Buddha. Avendo fiducia nella Natura di Buddha, il praticante si esercita a rimanere nella condizione di non-separazione tra il soggetto che sperimenta, l'oggetto sperimentato e l'azione stessa di sperimentare, riuscendo infine a risvegliare la mente in modo totale, suggellando così la sua illuminazione.