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Consigli Generali per una Buona Pratica Yoga

Consigli Generali per una Buona Pratica Yoga

LUOGO DELLA PRATICA: praticate in una stanza ben aerata, calma e tranquilla. Fate attenzione alle correnti d'aria.

 

INDUMENTI: durante la pratica è meglio indossare abiti leggeri e comodi. Prima di iniziare togliete gli occhiali, l'orologio e i gioielli.

 

ORARIO DELLA PRATICA: le asana (posizioni) possono essere praticate in qualsiasi ora del giorno, l'importante è che siano praticate lontano dai pasti. Mentre praticate le asana lo stomaco deve essere vuoto e per esserne sicuri non si dovrebbe praticare prima di tre o quattro ore dall'ultimo pasto. Il momento migliore è la mattina, in particolare per la meditazione. In tale periodo, l'atmosfera è pura e tranquilla, le attività di stomaco e intestino sono ridotte, la mente non ha impressioni profonde a livello conscio ed è vuota di pensieri. Il praticante probabilmente troverà che i muscoli sono più rigidi la mattina presto rispetto la sera, tuttavia questo è il momento consigliato per la pratica. Anche la sera, nelle ore che includono il tramonto, è un periodo favorevole.

 

SEQUENZA: si dovrebbero eseguire prima la asana, poi il pranayama (il controllo del respiro), il rilassamento e poi la meditazione. Quando si praticano le asana è importante che il programma sia strutturato in modo che le estensioni indietro siano seguite dalle flessioni in avanti e viceversa, e che qualsiasi movimento praticato da un lato del corpo sia eseguito anche dall'altro lato. Questo concetto di contro-posizione è necessario per riportare il corpo ad una condizione d'equilibrio. I principianti, all'inizio, potrebbero sentire la muscolatura rigida, ma dopo diverse settimane di pratica regolare saranno sorpresi di trovare che i muscoli sono diventati più flessibili. 

 

RESPIRAZIONE: respirate sempre attraverso il naso, a meno che non siano date precise indicazioni contrarie. Cercate di coordinare il respiro con la pratica delle asana.

 

CONSAPEVOLEZZA: è essenziale per la pratica delle asana come per tutte le pratiche di yoga. Lo scopo della pratica delle asana è influenzare, integrare e armonizzare tutti i livelli dell'essere: fisico, mentale, emozionale, psichico e spirituale. All'inizio può sembrare che le asana riguardino solo il livello fisico poiché coinvolgono il movimento di diverse parti del corpo. In realtà, esse hanno effetti profondi ad ogni livello dell'essere se sono accompagnate dalla consapevolezza. La consapevolezza ha molte connotazioni ma, in questo contesto, si può intendere come il notare coscientemente il movimento fisico, la postura in se stessa, il controllo e la sincronizzazione del respiro, il conteggio mentale, le sensazioni del corpo, il movimento del respiro, la concentrazione su un'area del corpo e su qualsiasi pensiero o sensazione che può sorgere durante la pratica. Implicita nel concetto di consapevolezza è l'idea di accettare qualsiasi pensiero si presenti spontaneamente alla mente; i pensieri "buoni" o "cattivi" devono essere egualmente accettati, senza giudicarli. In ultima analisi, i pensieri sono energia, né buona né cattiva. Questa consapevolezza è essenziale per ricevere il massimo dei benefici dalla pratica.